Mar. Mag 11th, 2021

Il ministro dell’Interno Marco Minniti non sarà candidato in Calabria. Non siamo più nel campo delle ipotesi, ma delle certezze. Al Nazareno, dopo settimane di trattative e di indiscrezioni più o meno interessate, è stata infine trovata la quadra su quasi tutta la squadra di governo e pure sul capo del Viminale. Che, con ogni probabilità (l’ok definitivo all’accordo potrebbe arrivare in serata), sarà schierato in un listino proporzionale delle Marche e non nel Lazio come si era paventato in un primo momento. Tramonta definitivamente, quindi, la possibilità di una candidatura di Minniti nel collegio di Reggio Calabria. Dalla segreteria nazionale del Pd trapelano anche le motivazioni, riconducibili a «ragioni di opportunità» che sconsiglierebbero la discesa in campo del ministro dell’Interno nella sua regione d’origine.

GENTILONI E GLI ALTRI MINISTRI Renzi e la segreteria hanno quasi completato il rebus relativo alla collocazione di tutti gli altri ministri in carica. A partire dal primo, il premier Gentiloni, che affronterà la sfida dell’uninominale nel collegio di Roma 1. Sembra accantonata anche l’ipotesi di una candidatura di Maria Elena Boschi in Calabria: la sottosegretaria sarebbe pronta a correre nel proporzionale della Toscana. Luca Lotti, invece, sarà in prima linea nel maggioritario di Empoli. Quanto allo stesso Renzi, oltre al collegio senatoriale di Firenze, dovrebbe essere capolista nelle circoscrizioni Nord e Sud della Toscana.
Graziano Delrio sarà in campo a Reggio Emilia e guiderà il listino camerale in Trentino Alto Adige. Per Dario Franceschini ci sarà invece la sfida dell’uninominale a Ferrara e il contestuale piazzamento nel proporzionale in Romagna. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando si misurerà a La Spezia e in un listino blindato in Campania. Il titolare dell’Economia, Pier Carlo Padoan, dovrebbe essere in lista nel proporzionale del Lazio.

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