SIDERNO (RC): IL MONITO DI ANDREA URBANI “NECESSARIO UN CAMBIO DI MENTALITA’ E PIU’ CAPACITA’ GESTIONALE”

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DOPO IL CONVEGNO LIONS DELLO SCORSO ANNO NUOVA INIZIATIVA DELL’AMMI SUL PIANETA SALUTE NELLA LOCRIDE, IL MONITO DI ANDREA URBANI “NECESSARIO UN CAMBIO DI MENTALITA’ E PIU’ CAPACITA’ GESTIONALE”
Aristide Bava –
SIDERNO – “Se ci sono da molti anni 14 milioni di finanziamenti per l’ Ospedale di Locri ancora non utilizzati e se il Ministero ha concesso il Nulla Osta per l’assunzione di un grosso numero di personale tra Primari, medici e paramedici e questo è stato fatto solo in minima parte, qualcosa di strano ci sarà ! Viene da dire che, da queste parti, o c’è una mentalità sbagliata oppure ci sono uomini incapaci”. Il Direttore Generale della Programmazione sanitaria del Ministero della Salute, Andrea Urbani , ospite di un convegno organizzato dall’ Associazione Mogli Medici Italiani ( Ammi) della Locride e tenutosi venerdi sera presso l’ Hotel President di Siderno è andato giu’ duro sulla problematica sanitaria del territorio ed ha finito col parlare anche di incapacità gestionale nel tenere i conti in seno all’ Asp dove – ha precisato – non esiste un bilancio chiaro e si rischiano di pagare due volte le stesse fatture. Urbani si è in via prioritaria soffermato sulla risposta sanitaria Italiana che – ha detto – è una delle piu’ apprezzate in tutto il mondo e vanta eccellenze professionali di notevole portata anche se – ha poi aggiunto – ci sono alcune regioni dove ancora la situazione non è ottimale. Ha anche rivendicato il grosso lavoro che si è fatto per dotare Reggio Calabria di un settore di cardiochirurgia all’avanguardia che sta dando grosse risposte all’utenza e non si è sottratto al fuoco di fila delle domande che hanno fatto seguito alla sua relazione. ” Le difficoltà che esistono all’ospedale di Locri – ha detto per scendere nel concreto – sono legate piu’ alle nostre differenti capoaciutà di organizzare i servizi sanitari che a mancanza di soldi. Anzi lo voglio precisare a chiare lettere : non è vero che non ci sono soldi per la sanità, tutt’altro. Anche in Calabria la situazione è cambiata. I conti sono stati quasi messi a posto. Io sono stato qui sino al luglio scorso e il bilancio era stato pressocchè normalizzato. E non è vero neppure che eravamo arrivati in Calabria per chiudere i rubinetti. Altro è il caso di evitare doppioni inutili o consentire a tutti di avere l’Ospedale sotto casa. La necessità era , e rimane, quella di offrire della buona sanità. Non è vero che spendendo di piu’ si ottiene una sanità piu’ qualificata. Anzi abbiamo verificato che è esattamente il contrario. Quello che è necessario è, invece, una attenta programmazione e una regolarità gestionale.” Sul piano della spesa un capitolo a parte Urbani lo ha riservato alla ” farmaceutica convenzionata inappropriata”. Ha testualmente affermato ” nessuno vuole che le medicine vengano prescritte di meno, ma piuttosto che vengano prescritte in maniera appropriata. Altrimenti si fa un danno anche al paziente”. Altro capitolo lo ha riservato allo screenign ” che qui da voi occupa una percentuale bassissima e che dovrebbe essere adeguatamente incrementato”. Nella parte finale della suo intervento Andrea Urbani ha nuovamente ripreso il problema Calabria ” da un debito sanitario di circa 250.000.000 di euro, già nel 2017, lo abbiamo fatto scendere a 45.000.000 cifra che in pratica si è cominciata ad assestare alla media nazionale ed abbiamo, nel contempo, dotato la Calabria di nuovi importanti strutture mediche come appunto la cardiochirurgia di Reggio Calabria ,adesso all’avanguardia in Italia. Il reale problema è che bisogna impedire una crescita del pianeta sanità in maniera disarmonica . Ma questo dipende anche dalle capacità manageriale e dagli stessi medici. I manager devono fare i manager e i medici devono fare i medici. Quando le cose non vanno bisogna trovare le soluzioni ed evitare la difesa ad oltranza di situazioni che cozzano con le reali necessità. Per dirla in breve io sono dell’avviso che, quando è necessario bisogna dare piu’ poteri allo Stato per sostituire le gestioni locali quando queste non funzionano”. Un’ultima considerazione Andrea Urbani l’ha fatto sull’immediato futuro della sanità ” E’ necessario guardare in prospettiva, perchè la sanità tra qualche anno sarà molto diversa. Abbiamo la popolazione piu’ anziana d’Europa e stiamo lavorando su un programma che ci consente di conoscere l’incidenza delle patologie nell’immediato futuro. Ormai il domani è già oggi e si porta appresso nuovi grandi tecnologie. E’ questa la vera sfida che attende la nostra sanità”.

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