SCOPERTO UN SITO DI GRANDE IMPORTANZA ARCHEOLOGICA IN CALABRIA

578

Nel corso della quotidiana attività di controllo economico del
territorio, i finanzieri di Crotone negli ultimi giorni avevano notato
come delle persone saltuariamente si aggirassero sul letto in secca del
fiume Neto.
Insospettiti dalla circostanza, si decideva, nel pomeriggio di martedì
17 aprile, di effettuare un’accurata esplorazione dell’area. Una
pattuglia di militari delle Fiamme Gialle pertanto risaliva a piedi il
letto del fiume, dalla foce a mare fino ad una zona, nell’entroterra,
dove i finanzieri fanno un importantissima scoperta di enorme valore
storico e culturale: si imbattono in quelli che sembrano essere i
resti di una tomba antichissima.
Immediatamente viene contattato il Dott. Morelli Paolo Nereo,
Ispettore onorario del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e
del Turismo per la tutela archeologica del territorio di Crotone e sua
provincia che, giunto sul posto dopo pochi minuti, conferma ai
finanzieri il grandissimo valore della loro scoperta. Si tratta infatti di
una rarissima testimonianza di insediamento dell’età del bronzo
medio, 1600-1550 al 1325 a.C. quindi molto tempo prima dell’arrivo
degli Achei dalla Grecia. Nella fattispecie una sepoltura a tomba a
cista con urna cineraria.
La scoperta dei finanzieri, oltre ad aprire nuovi e affascinanti scenari
storici della nostra penisola, va ad arricchire il già incredibile
patrimonio culturale della Calabria e della Costa Ionica Crotonese in
particolare.
L’intervento della Guardia di Finanza ha peraltro scongiurato il
pericolo che i trafficanti di reperti archeologici potessero fare razzia.
La Soprintendenza per i Beni Culturali della Calabria, che come detto
è intervenuta immediatamente, ha già iniziato i rilievi documentali del
contesto e le attività idonee a mettere in sicurezza il sito con l’ausilio
di una restauratrice di beni culturali.

Facebook Comments



CHIUDI
CHIUDI
Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.