AGGUATO A SEMINARA: SVOLTI IN FORMA PRIVATA I FUNERALI DI GIOFFRE’

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Si sono svolti in forma privata questa mattina a Seminara i funerali di Giuseppe Gioffré, trentanovenne ucciso sabato scorso nel corso di un agguato in cui è rimasto ferito anche un bambino di dieci anni. A garanzia dell’ordine e della sicurezza, il questore di Reggio Calabria Raffaele Grassi ha vietato la celebrazione di esequie pubbliche e solenni. La decisione è stata adottato “per scongiurare che la celebrazione dei funerali possa rappresentare occasione per la commissione di azioni di rappresaglia o comunque iniziative illegali a tutela e garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica”.
Ieri, inoltre, nella Prefettura del capoluogo si è riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha affrontato anche il tema della sicurezza del bambino straniero, di appena 10 anni, che era con Gioffrè al momento dell’agguato e che è rimasto ferito.
L’uomo, figlio di Cecè ‘u ‘ndolo’ considerato elemento di spicco dell’omonimo clan del Reggino, è stato ucciso da due killer che contro di lui hanno sparato diversi colpi con fucili caricati a pallettoni. Con diversi precedenti penali alle spalle, secondo quanto emerso in diverse indagini Gioffré era ritenuto un elemento ‘imbarazzante’ da familiari e affiliati, per i reati di poco conto di cui si era macchiato e i comportamenti, giudicati ‘poco consoni’. Un contesto che gli investigatori stanno ancora approfondendo per comprendere se e in che misura possa essere relazionato al delitto, su cui si continua a indagare in tutte le direzioni.
Nel frattempo, in ospedale migliorano le condizioni del bambino ferito nell’agguato, fin dal giorno del ricovero messo sotto protezione dalla Prefettura. Uno dei pallettoni che lo hanno colpito si è fermato a mezzo centimetro dal cuore, mentre gli altri lo hanno raggiunto al fianco e ad un braccio, ma sulle sue condizioni i medici si mostrano ottimisti.

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