Sanità, Aris e Lega Coop: «Nel Reggino a rischio assistenza psichiatrica»

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I presidenti delle associazioni chiedono un incontro in Regione per discutere della programmazione della rete territoriale. «Situazione grave, necessario garantire la continuità di cure per 170 pazienti»

«Con una lettera invitata al governatore Mario Oliverio, al direttore generale del dipartimento regionale Tutela della Salute Bruno Zito e per conoscenza al delegato alle politiche sanitarie per conto della giunta regionale Franco Pacenza e al direttore generale dell’Azienda sanitaria di Reggio Giacomino Brancati intendiamo manifestare profonda preoccupazione per le sorti del documento di programmazione della Rete territoriale assistenziale, definito dall’Asp di Reggio Calabria con delibera n.648 del 30 maggio 2018». È quanto si afferma in una nota congiunta dei presidenti Aris regionale, Pietro Siclari e di Lega Coop Calabria, Lorenzo Sibio che sollecitano un incontro sulla vicenda.
«Infatti il dipartimento Tutela della Salute, con propria nota – sostengono Siclari e Sibio – ha segnalato incongruenze tra tale atto e la Dgr 166/17, con particolare riguardo alla suddivisione delle tipologie di residenze psichiatriche, incongruenze cui è seguito un nuovo atto deliberativo da parte dell’Asp, il numero 922 pubblicato in data odierna, che di fatto annulla inopinatamente quanto previsto dalla previgente delibera. Sul punto è necessario precisare che la delibera 648/18 dell’Asp n. 5 teneva conto, oltre che del reale fabbisogno territoriale, anche delle esperienze esistenti ed operanti da oltre 25 anni nell’ambito della provincia e rispetto alle quali è stato definito un percorso di regolarizzazione, condiviso tra il dipartimento regionale e la stessa Asp, e formalizzato con la delibera n. 598/2015 che si allega alla presente in uno ai verbali del Tavolo Tecnico istituito nella Direzione Generale del Dipartimento Tutela della Salute. Un lavoro programmatico, quello dell’Asp, che aveva finalmente individuato una soluzione alla problematica delle strutture psichiatriche di Reggio, che ormai da troppo tempo si trascina, ponendo in difficoltà non solo i circa 200 operatori del settore, ma anche e soprattutto gli utenti e le loro famiglie».
«Purtroppo, la modifica del documento programmatorio già deliberato dall’Asp, sulla base di quanto richiesto dalla nota del Dipartimento Regionale – prosegue la nota di Aris e Lega Coop –, comporta l’annullamento di tutto il percorso faticosamente portato avanti in questi anni dalla stessa Azienda provinciale e dalle strutture interessate, che aveva condotto a un accordo, riportato poi in termini programmatici nella delibera 648, atto a ricomporre finalmente la questione psichiatria a Reggio Calabria, nella tutela degli oltre 170 utenti attualmente ricoverati nelle strutture alternative. Chiediamo, pertanto, un incontro immediato al fine di rappresentare la gravità della situazione, chiedendo sin da ora di adottare ogni opportuno provvedimento che garantisca la continuità assistenziale per gli utenti attualmente ospitati nelle suddette strutture e le procedure atte a consentire una adeguata riorganizzazione dei servizi, così come erano state definite dalla delibera 648. Tutto ciò al fine di evitare di inficiare il lavoro sin qui svolto e mettere definitivamente in ginocchio il sistema di intervento in ambito psichiatrico, già duramente provato da anni di fatiche e ritardi».

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