MARINA DI GIOIOSA: PRENDE FUOCO IL CLIMA ELETTORALE E AUMENTA IL RISCHIO ASTENSIONISMO

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I toni esasperati non giovano alla partecipazione degli incerti
Il paese è diventato una tribuna politica a cielo aperto: caccia aperta per guadagnarsi la fiducia degli elettori
 

A meno di una settimana dal voto, sale la febbre da elezioni a Marina di Gioiosa Jonica, dove in attesa dell’apertura delle urne, domenica 10 novembre, la politica è tornata al centro del dibattito cittadino. Come sempre accade in questi casi, infatti, tra chi azzarda pronostici e chi ancora indeciso prova a chiarirsi le idee per arrivare preparato all’appuntamento elettorale, il paese è diventato una tribuna politica a cielo aperto, mentre i due schieramenti battono colpo su colpo per guadagnarsi la fiducia degli elettori.

Ma se da un lato le attività delle due liste in campo diventano sempre più frenetiche, tra gli incontri con la cittadinanza, le visite alle contrade ed alle altre realtà cittadine, dall’altro pare essere stato accantonato il fair-play che aveva caratterizzato la campagna elettorale fin dalle primissime battute.

Il clima si è fatto rovente negli ultimi giorni. Qualcosa infatti pare aver rotto gli equilibri e, dalla stretta di mano tra i due candidati a sindaco avvenuta in municipio al momento della presentazione delle liste, si è passati allo scontro verbale, degenerato in qualche caso in pettegolezzo vero e proprio.

Campo di battaglia privilegiato i social network, dove il candidato della lista “Per Marina di Gioiosa 2025” Geppo Femia ha punzecchiato in più occasioni il suo rivale Giuseppe Nunziato Belcastro, capolista di “Marina di Gioiosa Jonica, cittadini solidali ed attivi per il bene di tutti”. Femia infatti pare non aver mandato giù alcune esternazioni fatte dai rivali, e questo ha scatenato la sua reazione mentre dal canto suo Belcastro si è limitato ad incassare il colpo e provare a mettere fine alla discussione.

Questa spiacevole situazione però non è passata inosservata ed agli occhi degli elettori di Marina di Gioiosa è suonata come un campanello d’allarme. Se da un lato il rischio di astensionismo già era alto, dall’altro la querelle ha fatto traballare parecchie convinzioni, rendendo sempre più incerto l’esito del voto.

In tanti infatti hanno voluto esternare il proprio disappunto, invitando i due contendenti a sotterrare l’ascia di guerra e concentrarsi sui reali problemi del paese senza lasciarsi andare a “voli pindarici” o “chiacchere da bar”.

In un momento così delicato, dopo due commissariamenti molto ravvicinati, Marina di Gioiosa Jonica ha infatti bisogno di una programmazione a lungo termine e di una fattiva collaborazione di tutte le forze in campo per affrontare con serenità il futuro prossimo. Mancano ormai pochissimi giorni al voto, ed in questi ultimi sprazzi di campagna elettorale ai due schieramenti rimane quindi l’onere non solo di convincere gli incerti, ma soprattutto di portare al voto quanti al momento hanno intenzione di disertare le urne, un alto tasso di astensionismo infatti sarebbe per la cittadina jonica la più grande delle sconfitte.

(fonte gazzetta del sud)

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