LETTERA APERTA AL PRESIDENTE CONTE “COVID – 19 – ASSEGNOD’EMERGENZA PER I LAVORATORI IN NERO”

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Lettera aperta al presidente Conte ed a tutte le forse politiche di maggioranza e opposizione

A scrivere è il coordinatore Regionale per la Calabria del Movimento “Destre Unite”

Luigi Catalano

            Ill,mo Sig. Presidente Conte, ho letto che ha intenzione di provvedere all’erogazione di un assegno anche per i lavoratori in nero. Una scelta saggia e lodevole.

            Ho posto alla Sua attenzione il problema dei lavoratori in nero nella mia lettera aperta inviata e pubblicata,giorno 21 marzo, su diverse testate tra cui ilDispaccio http://ildispaccio.it/calabria/239913-coronavirus-catalano-destre-unite-scrive-a-conte-assegno-urgente-per-le-categorie-dimenticate.

            Milioni di italiani saranno felici per il fatto che ha sposato l’idea di considerareanche le categorie più deboli. Definisce l’iniziativa “reddito di emergenza”, infatti, lo è in tutti i sensi; è proprio cosi che ho definito la problematica nella lettera che Le ho rivolto“emergenza” per categorie dimenticate ponendo l’accento sui lavoratori in nero.

                Purtroppo le categorie più deboli a volte vengono dimenticate perché la macchina dello Stato in questi casi pensa sempre di partire dall’alto: aziende, impiegati, magari le banche etc.

            L’errore è proprio questo.

I soggetti che hanno un lavoro nel momento in cui subentra, all’improvviso, la crisi probabilmente hanno qualche euro da parte per affrontare 1gg.5/ 1 mese di stallo lavorativo, le persone economicamente deboli sicuramente no.

            Per quanto riguarda le aziendechiuse, le stesse dovrebbero sostenere i costi per una mensilità di interruzione allo stesso modo come accade  quando chiudono per le ferie; cosa diversa è per chi continua ad esercitare l’attività nell’emergenza attuale che spesse volte svolge il lavoro in perdita al solo fine di non perdere la clientela; tuttavia questi soggetti sono sì in difficoltà e forse in emergenza liquidità ma possono sopportare il problema per pochi giorni.

            È utile sottolineare che anche per i soggetti a cui vi siete precipitati a dare un sostegno ancora non hanno visto un centesimo e soprattutto con le modalità che avete ideato per sostenere le imprese molti non vedranno quelle 600,00 euro per via del superamento dei parametri di ammissibilità della richiesta. Mi spiego meglio, un soggetto può avere avuto un reddito nell’anno precedente ma se ha investito ad es. per l’ acquisto casa, università per i figli, spese varie per la famiglia, costi aziendali  etc. chiaramente quel reddito dell’anno precedente non lo ha in “soldi liquidi in tasca” e perciò non può affrontare la crisi giacché non ha entrate allo stato attuale, anzi, ha difficoltà per mantenere ciò che ha costruito perché non poteva immaginare che le sue entrate si sarebbero azzerate. un’azienda non si traghetta da un mese all’altro con 600,00 euro ci sono affitti, leasing, utenze automezzi etc.

            Drammatico, invece, è chi lavorava occasionalmente in quanto, le sue risorse finiscono il giorno stesso che ha concluso la giornata di lavoro quindi, le ventiquattrore dopo se non recupera un altro salario giornaliero non ha neanche i soldi per il cibo.

            Dunque, alla stregua di tali riscontri si potrebbe affermare che in ordine di importanza avete pensato al contrario!

                Adesso che ha abbracciato la causa non si perda nei meandri della burocrazia per erogare questi “quattro soldi” e non cominci a pensare se devono dichiarare il reddito dell’anno precedente oppure il modello ISEE etc.

            Come ha affermato nel Suo comunicato stampa, l’Inps comunque è in grado di incrociare nelle sue banche dati se i richiedenti già ricevono altri sussidi o pensioni a carico dello Stato.

            Faccia in fretta.Il reddito di emergenza deve essere erogato a chi non ha un’entrata economica in soldi liquidi allo stato attuale, lasciando da parte redditi degli anni precedenti.

            Tale reddito deve essere erogato per tutti i maggiorenni che vivono da soli ed a tutte le famiglie senza “entrate”. Non lo distribuisca tra un mese altrimenti non potrà più chiamarlo reddito di emergenza!

            Le modalità potrebbero essere le seguenti: chiunque faccia richiesta del reddito di emergenza l’inps incrocia i dati e se tutto risulta regolare eroga con bonifico immediato sul conto indicato dal richiedente, per chi non ha conto corrente o non può utilizzare l’accredito,  l’inps emette un mandato di pagamento da riscuotere negli istituiti di credito.

            Attenzione: se non provvedete bloccare il pagamento delle utenze, dei canoni di affitti e quant’altro è chiaro che dovreste conteggiare anche eventuali spese ed aggiungerle alle 600,00 euro altrimenti gli Italiani interessati da tale assegno se comprano il cibo non possono pagare le  utenze.

            Concludendo, in Italia,  allo stato attuale, non c’è bisogno di guardare i video, probabilmente costruiti ad hoc, che mostrano le emozioni del presidente Mattarella. Tutto ciò è semplicemente  banale, gli italiani si nutrono di cibo e non delle eventuali emozioni di chicchessia.

Reggio Calabria li 29/03/2020

In fede

Luigi Catalano

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