GELATI! GELATI!

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di Franco Blefari

Aspettavamo la festa del paese per poter mangiare un gelato, quando non c’erano ancora i bar e il ghiaccio lo compravamo a balle nella fabbrica di Bovalino. Ma in estate, arrivavano sempre nel primo pomeriggio i tricicli da Bovalino col pozzetto dei gelati stracolmi di felicità, che costavano solo 20 lire. << Gelati, gelati >> era il tam tam che attraversava le strade del paese e la nostra fantasia. Se la mamma non ci dava i soldi che cercavamo, andavamo dalla nonna che non ci negava mai nulla. << Vinni Talianu!>>, era il passaparola che faceva felici noi bambini che seguivamo il gelataio Talianu, da quando arrivava fino a che partiva, facendo il giro della Timpa, Vavecchja ed Ariaporu. Che festa, quei gelati al cioccolato e al torrone, che ci colavano sulla blussa, sulla pancia e fin sulle scarpe. Come quelle granite di jiacciu tritatu che avevano tutti i colori dell’arcobaleno…

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