Sab. Mag 8th, 2021

La Festa di San Rocco, Patrono di Gioiosa Ionica, ha da sempre rappresentato per la nostra comunità un momento importante. Un momento di religiosità dal grande valore spirituale e di espressione della pietà popolare dall’alto valore antropologico e storico.

Accanto alla Festa religiosa, da sempre e negli ultimi anni in particolare, i Festeggiamenti civili organizzati in onore del Santo Patrono hanno rappresentato un fatto espressivo e identitario per il paese, un momento di grande rilevanza sociale, culturale ed anche economica.

 

Oggi viviamo un tempo di grande sofferenza, di grande ansia e incertezza, di grandi sfide, di grandi cambiamenti. Viviamo un tempo in cui l’umanità è frastornata: di fronte alla difficile situazione di emergenza sanitaria globale, quando ancora oggi la pandemia scatenata dal coronavirus dilaga nel mondo, di fronte alle migliaia e migliaia di morti ed alle gravi sofferenze che vivono i popoli, è giusto che i festeggiamenti siano opportunamente contenuti.

 

L’Amministrazione comunale, in linea con il pensiero delle Parrocchie di San Rocco e San Nicola di Bari e dei loro Parroci, Don Giuseppe Campisano e Don Francesco Passarelli, e con quello del Comitato Festa San Rocco, condivide il messaggio lanciato dalla Diocesi di Locri – Gerace e dal suo Vescovo S.E. Mons. Francesco Oliva: un richiamo alla sobrietà e un appello alla rinuncia di qualsivoglia accenno di festeggiamento.

 

Già la normativa vigente in materia di sicurezza anti Covid-19, posta a tutela della salute pubblica, impedisce l’organizzazione di manifestazioni che potrebbero creare l’assembramento di persone, proprio come quelle che tipicamente hanno sempre caratterizzato i festeggiamenti civili in onore del nostro Santo Patrono.

Oggi pensiamo sia giusto andare oltre, rinunciando alle luci, ai suoni e alle tante altre iniziative che hanno sempre reso bello e piacevole stare insieme a Gioiosa, sul finire di ogni agosto, per onorare San Rocco.

 

Possiamo dire che il richiamo alla sobrietà e alla rinuncia, è sentire comune: la stragrande maggioranza della popolazione sente il dovere e la necessità di “fermarsi un attimo”, di riflettere e di ascoltare quel silenzio e quel vuoto che la pandemia ha seminato e semina in tante famiglie colpite dalla malattia. È il momento della responsabilità e dell’esempio.

 

Conosciamo lo spirito, l’impegno e lo slancio volontario che anima il Comitato Festa e che lo spinge ad organizzare, ogni anno, eventi di animazione per contribuire alla crescita e al bene della comunità.

Un Comitato che abbiamo sempre accompagnato e sostenuto, collaborando e dialogando proficuamente con la Parrocchia e le Istituzioni ecclesiastiche, e che ha dimostrato grande senso di responsabilità e concretezza.

 

Certo per molti non sarà facile, soprattutto dal punto di vista lavorativo: la Fiera di San Rocco (anch’essa sospesa), unitamente agli eventi promossi per i Festeggiamenti, costituivano degli elementi di attrattività turistica importanti che mancheranno ai tanti fieristi, ambulanti e commercianti a posto fisso.

 

La Storia continua a mettere l’umanità, come ha già ripetutamente fatto in passato, di fronte a grandi e difficili prove. Quante volte, nel periodo del “lockdown”, ci siamo detti e abbiamo sentito dire che nulla sarà più come prima, che è giunta l’ora di superare il cinismo e aiutarsi gli altri con gli altri? In quel periodo, tanti, compresa la comunità gioiosana, hanno dato grande prova di sé. Oggi, in un tempo assai vicino a quello faticosamente trascorso, quello slancio di “nuova umanità” sembra affievolirsi.

 

Speriamo che la Festa di quest’anno, partendo dall’esperienza e dalla testimonianza di San Rocco che visse in tempo di peste e che non esitò a dare soccorso agli ammalati sacrificando la sua stessa vita, ci aiuti a riscoprire la necessità, ora più che mai, di essere solidali, di costruire ponti tra le comunità, di tendere le mani verso chi ha bisogno, di non girarsi dall’altra parte, di non essere cinici di fronte alle sofferenze altrui, di non voler primeggiare gli uni sugli altri ad ogni costo. Ognuno possa riscoprire la bellezza di condividere, cooperare, collaborare reciprocamente. Dobbiamo impegnarci tutti in questo senso per rendere così grandiosa questa nostra Festa.

 

Con l’augurio che il prossimo anno si possa tornare a festeggiare il nostro Santo Patrono, liberi dalla pandemia, ringraziamo S.E. il Vescovo di Locri – Gerace Mons. Francesco Oliva, i nostri parroci, il Comitato Festa e tutti colori i quali lavorano e si impegnano costantemente per la crescita della nostra comunità.

 

Buona Festa di San Rocco a tutti noi.

 

 

Gioiosa Ionica, 16 agosto 2020.

 

 

 

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