MGFF 2020. ‘A TOR BELLA MONACA NON PIOVE MAI’ DI BOCCI VINCE LA XVII EDIZIONE

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Cala il sipario anche su questa 17esima edizione del Magna Graecia Film Festival. Una grande scommessa vinta dal fondatore e direttore artistico Gianvito Casadonte e da tutto lo staff, che quest’anno ha dovuto gestire la manifestazione non solo rispettando le norme imposte dall’emergenza sanitaria, ma anche affrontando il maltempo imprevedibile che comunque non è riuscito a fermare la kermesse cinematografica.

Red carpet ricco in cui si sono alternate le stelle del cinema protagoniste di questa edizione oltre ai membri della giuria, presieduta da Michele Placido e con il regista Peter Webber, l’attrice e regista Susy Laude e l’attore Antonio Catania, che hanno avuto l’arduo compito di scegliere i vincitori.

I PREMIATI:
Premio miglior opera prima: ‘A Tor Bella Monaca non piove mai’ di Marco Bocci
Motivazione: La periferia viene raccontata con attenta e sincera umanità, mettendo al centro del racconto la storia di una famiglia per bene in cerca di giustizia, là dove la presenza delle istituzioni sembra essere completamente assente. Una storia d’amore e resistenza diretta con dovizia di particolari e un sapiente, e tal volta geniale, utilizzo della macchina da presa.

Premio miglior regia: ‘L’Immortale’ di Marco D’Amore
Motivazione: Per aver spinto molto oltre “Gomorra” Ciro, il personaggio che interpreta nella serie, mostrando, attraverso due drammatici spaccati di esistenza, l’infanzia di un ragazzino nella Napoli anni Ottanta e l’esilio nel freddo dell’Est Europa. I toni da tragedia greca si fondono con gli elementi della grande tradizione gangster e noir dando vita a un personaggio profondo, magnetico e indimenticabile.

Premio miglior attore: Phaim Bhuiyan per ‘Bangla’
Motivazione: È nata una stella. A soli 23 anni scrive, dirige e mette in scena un personaggio più unico che raro per il nostro panorama cinematografico, capace di mostrarci le seconde generazioni con una carica autoironica degna della grande tradizione della commedia all’italiana. 50% Bangla, 50% Italiano, 100% Cinema di qualità.

Premio miglior attrice: Ex Aequo – Carlotta Antonelli per “Bangla” e le tre protagoniste di “Dolcissime”: Giulia Barbuto, Margherita De Francisco e Giulia Fiorellino
Motivazione: Sono particolarmente forti e interessanti i personaggi femminili raccontati nelle opere di questa XVII edizione del festival e per questo motivo la giuria ha deciso di premiare ex aequo due immagini ricche di splendida femminilità. Carlotta Antonelli per “Bangla” Motivazione: Ironia, carattere e sensualità è il mix di qualità con cui costruisce il personaggio di Asia, facendo innamorare ed emozionare nello stesso tempo Phaim e tutto il pubblico. Per aver dimostrato con simpatia e tatto che l’unione fra diverse culture è possibile, se alla base c’è un sincero amore. Le tre protagoniste di “Dolcissime”: Giulia Barbuto, Margherita De Francisco e Giulia Fiorellino. Motivazione:  Per il cuore e il sentimento speso nella loro recitazione. Per il gioco di squadra dimostrato e per il grande coraggio nel mettersi letteralmente a nudo in un’età così fragile. E infine per aver dato luce a una problematica purtroppo ancora attuale che affligge da sempre, e a ogni età, la figura della donna, con l’augurio che sia il primo di una lunga serie di premi. 

Premio miglior sceneggiatura: ‘Dolcissime’ di Francesco Ghiaccio e Marco D’Amore 
Motivazione: La giuria assegna a “Dolcissime” il Premio alla Miglior Sceneggiatura per aver raccontato con eleganza, delicatezza e profondità i sacrifici e le difficoltà di accettarci e amarci per quello che siamo, insegnandoci che anche se si è in apnea si deve sempre respirare.

 

Due le Colonne d’Oro alla Carriera, realizzate dal maestro orafo Michele Affidato, consegnate durante la serata finale del festival, al regista inglese Peter Webber e al regista statunitense Abel Ferrara, che si aggiungono alle Colonne d’Oro per le serie tv, già consegnate nei giorni scorsi, all’attore Ronn Moss e all’attrice di Fauda, Laëtitia Eïdo. L’attrice Alessandra Mastronardi ha ricevuto il Premio Vigliaturo.

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