EMERGENZA SANITÀ, LE TELECAMERE DI “TITOLO V” SONO TORNATE IN CALABRIA

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Le telecamere del programma di Rai 3, “Titolo V” sono tornate in Calabria a una settimana dall’intervista scandalo all’ormai ex commissario alla Sanità Saverio Cotticelli, il quale ha affermato di non sapere che doveva essere proprio lui a redigere il piano Covid per la Regione. Versione poi ritrattata nel programma di La7 “Non è l’arena” dove addirittura dice di stare “indagando su sè stesso” e di “non riconoscersi in quell’intervista” alludendo anche alla possibilità di essere stato drogato. “Noi non droghiamo nessuno – ha detto in diretta Francesca Romana Elise, conduttrice di Titolo V – e non vogliamo far fuori nessuno”.

Il commissario Cotticelli si è dimesso il giorno dopo per essere sostituito da Giuseppe Zuccatelli, giunto nel 2019 in Calabria per guidare l’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” e l’azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” di Catanzaro. Ma dopo appena qualche ora dal suo nuovo incarico viene investito dallo scandalo mascherine: un video nel quale il neo commissario nega l’importanza delle mascherine e del loro utilizzo.

Nel nuovo servizio di Walter Molino, oltre a ripercorre la storia della sanità calabrese dell’ultima disastrosa settimana, si cerca di intervistare Zuccatelli ma il commissario si nega rispondendo al messaggio di richiesta dell’intervista con un link sull’utilizzo delle mascherine. Si nega anche Antonio Belcastro, ex supermanger della sanità calabrese, che dopo aver concordato l’incontro con i giornalisti preferisce non farsi trovare.

Parla invece il presidente facente funzioni Nino Spirlì che afferma che dopo quasi 11 anni di commissariamento è ora che sia la Regione a gestire la sanità.  “Se il massimo responsabile della sanità dice che le mascherine non servono allora è giunto il momento che qualcuno si assuma la responsabilità e quel qualcuno sono stato io, con l’attivazione di nuovi posti letto e centri covid”. Di tutt’altro avviso il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà che afferma “La sanità deve essere materia dello Stato e non delle Regioni”.

calabria7

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