Mar. Giu 28th, 2022

“Siamo in campo per una battaglia di libertà, per liberare la Calabria dalla cappa che ne impedisce la crescita, ne comprime e mortifica ogni energia positiva. In primo luogo quella dei commissariamenti romani che hanno prodotto e continuano a produrre seri danni alla comunità calabrese”. Lo afferma l’ex governatore Mario Oliverio, ricandidato da indipendente alla presidenza della regione Calabria alle elezioni del 3 e 4 ottobre. “Da Da presidente di Regione – spiega Oliverio – mi sono battuto strenuamente per liberare la sanità dal commissariamento ma interessi potenti, alleati con i poteri romani, hanno prevalso sugli interessi della popolazione calabrese. La nostra è stata una lotta condotta in solitudine, contro i governi nazionali a prescindere dalla loro connotazione politica. Oggi tutti a parole affermano la necessità di superare il commissariamento della sanità, ma concretamente non fanno nulla e di questo dovrebbero dare spiegazione ai calabresi. Siamo in campo perché solo una forte scossa popolare può interrompere questa nefasta esperienza che dura dal 2010”. Secondo Oliverio “l’altra cappa da cui bisogna liberare la Calabria è quella del commissariamento romano della politica che ha cancellato ogni forma di partecipazione dei cittadini calabresi”.

“Il commissariamento, da circa 3 anni, del Pd ha dato un colpo mortale alla vita democratica. Liberare il campo della sinistra dalla cultura e dalle pratiche coloniali è condizione per ricostruire e rilanciare il campo del centrosinistra. La scelta dei candidati e delle liste è stata fatta con la sola preoccupazione di preservare l’elezione di soggetti che rispondono al sistema correntizio romano. È anche questa – sostiene il candidato alla presidenza della Regione – la ragione per la quale i nostri reiterati appelli all’unità delle scorse settimane sono caduti nel vuoto a conferma del degrado che pervade il Pd. È amaro constatarlo ma purtroppo si è in presenza di processi degenerativi la cui interruzione è condizione necessaria per un processo di vero recupero di credibilità”. Oliverio evidenzia che “il nostro impegno è volto alla rigenerazione della sinistra su un progetto profondamente legato ai bisogni dei calabresi e al riscatto ed alla crescita della Calabria. Un progetto politico proiettato nel futuro che guarda oltre l’importante scadenza del 4 ottobre. Che guarda alla programmazione delle risorse destinate dall’Europa col Pnrr su obiettivi che consentano di riprendere il lavoro impostato nel corso della nostra esperienza di governo, letteralmente svuotato e stravolto dal centrodestra alla guida Regione, che ha restaurato la pratica del saccheggio delle risorse e della clientele. Su questi temi – conclude Oliverio – apriremo nei prossimi giorni, nelle varie realtà della Calabria, un confronto aperto e proficuo con tutte le energie positive disponibili”.

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