Sab. Gen 22nd, 2022

Una strutturata associazione per

delinquere composta da Italiani, albanesi e maltesi che

trafficava e spacciava cocaina, hashish e marijuana acquistate

in Albania, Puglia e Calabria e rivendute in Sicilia, Lombardia

e Malta è stata sgominata dalla Guardia di finanza di Catania.

L’operazione è stata denominata ‘La Vallette’.

Sedici le persone raggiunte all’alba di stamane tra la

Sicilia e la Calabria da misure cautelari – 15 in carcere e un

obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria – emesse dal

gip di Catania al culmine di indagini coordinate dalla Procura

etnea. Gli indagati sono gravemente indiziati del delitto di

associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo

spaccio di sostanze stupefacenti. L’ordinanza è stata eseguita

dalla Guardia di finanza di Catania con il supporto del Comando

provinciale della Guardia di finanza di Ragusa e dello Scico.

L’operazione ha interessato quattro province: Catania,

Ragusa, Siracusa e Reggio Calabria e 16 persone. Gli arrestati

sono Alessandro, Giuseppe e Salvatore Agostino; Rosario Amico;

Lucia Armenia; Antonio e Rocco Bevilacqua; Antonio Salvatore

Commisso; Fatjon Cuca, Emiliano, Eriseld e Ledi Hoxhaj; Roberto

Melfi; Pietro Sessa; John Spiteri

La misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza con

obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è stata

disposta nei confronti di Antonina Avveduto, perché senza

precedenti penali e gravemente indiziata solamente in ordine al

trasporto in una circostanza di droga. Secondo quanto accertato,

il promotore dell’associazione era Rosario Amico, che si

avvaleva della collaborazione di Pietro Sessa e Lucia Amenia,

che lo aiutavano nel reperire ed acquistare ila droga.

ìEriseld, Ledi e Emiljano Hoxhaji sarebbero stati fornitori

stabili di marijuana che si procuravano in Albania e cedevano ad

Amico, che insieme ai complici la vendeva a Spiteri, che operava

a Malta.

I calabresi Alessandro e Giuseppe Agostino secondo quanto

emerso sarebbero stati insieme con Antonio Bevilacqua stabili

fornitori – in alcune circostanze coadiuvati anche da Salvatore

Agostino e Rocco Bevilacqua – di cocaina, marijuana e hashish

che sarebbe stata trasportati dalla Calabria e ceduti in ingenti

quantitativi ad Amico.

Melfi è gravemente indiziato di essere stabile acquirente della

cocaina, che avrebbe rivenduto nelle provincie di Milano e

Monza.

Durante le indagini sono stati sequestrati in più occasioni

complessivamente 430 chili di droga tra cocaina, hashish e

marijuana. Nove le persone arrestate in flagranza tra Catania e

Ragusa durante le indagini da parte dei militari di Catania e

della Tenenza di Pozzallo.

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