Sab. Lug 2nd, 2022
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Si é tenuta oggi presso la sede del Tribunale di Locri la requisitoria del PM Marzia Currao nell’ambito del processo per l’omicidio di Vincenzo Cordì, il cameriere di Marina di Gioiosa Jonica trovato carbonizzato all’interno della propria autovettura il 13 novembre 2019 in località Scialata del comune di San Giovanni di Gerace. Sul banco degli imputati, nell’aula del Tribunale di Locri, la moglie Susanna Brescia, accusata di omicidio in concorso con i figli poco più che ventenni avuti da una precedente relazione, Francesco e Giuseppe Sfara, e l’amante della donna, Giuseppe Menniti. Nelle precedenti udienze sono stati sentiti testi e consulenti tecnici dell’accusa e della difesa. La requisitoria é durata 7 ore e mezza. Queste le richieste del PM:Susanna Brescia: ergastolo, Sfara Francesco e Menniti Giuseppe 30 anni, Sfara Giuseppe, assoluzione per non aver commesso il fatto. I quattro imputati sono difesi dagli avvocati Francesco Macrì, Menotti Ferrari, Antonio Ricupero e Girolamo Curti, mentre la famiglia di Cordì è assistita dall’avvocato Rocco Guttà.La pubblica accusa è rappresentata in aula dal pm Marzia Currao, titolare dell’indagine. A presiedere la Corte d’Assise Amelia Monteleone, giudice a latere Mariagrazia Galati. Il collegio é composto anche da sei giudici popolari.Il processo continuerà dopodomani con le arringhe dei difensori di parte civile Avvocati Rocco Guttà e Francesco Macrì e poi, dopo l’udienza del 25 maggio dopo gli interventi degli avvocati degli imputati Menotti Ferrari, Antonio Ricupero e Girolamo Curti, la Corte si ritirerà in camera di consiglio per emettere la sentenza.

Antonio Tassone ecodellalocride

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