Ven. Mar 1st, 2024

La LFA Reggio Calabria passa, di rigore, al “Granillo” contro un Locri corsaro, spensierato e libero di condizionamenti tecnico-tattici. Decisivo il rigore, già citato, di Antonino Barilla’, capitano della squadra reggina, al 41° del 2° tempo dopo che Vincenzo Aquino, capitano e leader difensivo del Locri, ha atterrato in area di rigore il classe 2003 Alessandro Provazza. Rincorsa, tiro, rete e il popolo amaranto di fede Reggina esulta nonostante una prova tiepida, timida e quasi incolore.

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Non entusiasma questa LFA Reggio Calabria, rivitalizzata solo dai cambi ottimi di Trocini, vero top player (probabilmente) di una squadra buona ma mai ottima fino alle diciassettesima giornata. Trocini è un valorizzatore, un ottimo generatore di diamanti in una miniera fatta di discreta pietra pomice.

Ottimo, invece, l’atteggiamento del Locri che arriva al Granillo e la gioca a viso aperto, senza “pensieri” ostativi e sapendo di arrivare da sfavorita ma volendo sfornare una prestazione degna di nota ricevendo complimenti, consensi e dando dimostrazione che, tra le calabresi che occupano la parte medio bassa della classifica, è l’unica che non merita la posizione che occupa. Questo Locri nonostante mille peripezie, nonostante l’ansia estiva pre iscrizione e nonostante tutte le defezioni si dimostra squadra dentro e fuori dal campo. L’allenatore del cavallo alato ha l’amaro in bocca per non aver raccolto un punto che sarebbe stato un misto tra oro e storia e forse, per quello che si è visto nella prima frazione, sarebbe stato anche ingiusto per un Locri bello e spensierato, per l’appunto.

Ora per la LFA c’è la trasferta di Sancataldo, poi si chiuderà il 2023 in casa contro la Nuova Igea Virtus.

Il Locri affronterà l’Acireale e poi riposerà il 20 per via del ritiro del FC Lamezia Terme.

Testa al campionato, c’è da fare punti ad occhi bendati, fari spenti e senza badare alla calcolatrice.

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