Ven. Feb 23rd, 2024

Locri. Ieri sera, sul palco del Palazzo della Cultura, per la XXX Stagione Teatrale della Locride, nell’ambito della rassegna Locri al Teatro promossa dal Comune di Locri e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri, a cura del Centro Teatrale Meridionale per la Direzione artistica di Domenico Pantano, è andato in scena Paolo Conticini con LA PRIMA VOLTA, lo spettacolo teatrale scritto da Paolo Conticini e Luigi Russo, con la regia di Luigi Russo.

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Lo spettacolo comincia con un’entrata inusuale dell’artista, da giù. Paolo Conticini entra indossando un elegante smoking, passando in mezzo alla gente, con un saluto confidenziale. Padrone del palco, si mette a nudo, regalando la sua intimità, attraverso il racconto di alcune tappe fondamentali della sua vita, utilizzando oggetti personali posseduti da bambino.

Si comincia dal principio, ovvero la sua nascita, per poi arrivare subito ad una figura fondamentale per la sua crescita, il nonno Alvaro, compagno di vita, frequentato molto da Paolo a causa della poca presenza dei suoi genitori, poiché sempre fuori a causa del lavoro.

Subito dopo si comincia con le sue prime volte.

Si parte con i suoi primi lavori quali: insegnante di aerobica, buttafuori, spogliarellista, modello. Ci parla delle sue prime esperienze amorose ma, soprattutto, la sua prima “botta di culo”, ovvero quegli sliding doors, arrivati per casualità varie, che indirizzano la tua vita o su una strada o su un’altra. Questo fu per Paolo Conticini l’incontro, sulla porta della palestra dove lavorava, con un impresario dello spettacolo, il quale notò Paolo mentre gli chiedeva un’informazione, precettandolo per la sua agenzia. Quello fu un incontro particolare, oltre che nei modi, poiché mise in testa a Paolo una strada la quale, successivamente, si rivelò quella della sua vita, ovvero lo spettacolo.

Da li a breve, Paolo Conticini ebbe la sua prima volta in un provino, scoprendo con stupore e immenso piacere colui che dirigeva i provini, il grande Cristian De Sica, a detta di Conticini il ‘suo maestro’. Per la cronaca non ottenne la parte provinata ma De Sica, visto la performance di Conticini, gli diede una parte più importante nel film “Uomini, uomini, uomini”.

Un ricordo particolare, Conticini, lo fa anche al grande Maurizio Costanzo, l’attore ricorda sempre, con affetto, la sua presenza al ‘Sistina’ nei suoi spettacoli.

Il mio è un lavoro meraviglioso” dice Conticini, e continua “mi ritengo fortunato” ma, continuando, ricorda sempre che l’attore è sempre un disoccupato alla continua ricerca di un contratto.

Le sue insicurezze che si porta sempre dentro, gli crea uno stimolo in più, gli da la giusta carica e la giusta tensione per restare sempre concentrato e determinato in ogni spettacolo che fa.

Tra i compagni di lavoro annovera Veronica Pivetti, da subito grande complice, con cui fu protagonista della fortunata fiction televisiva “provaci ancora prof”.

Sul finale dello spettacolo, tocca al racconto di Giada, la prima moglie, con cui ebbe dei primi incontri freddi e disinteressati, da parte di Giada una bellissima modella. Due persone completamente diverse, come il bianco con il nero ma, nonostante ciò, sono insieme da ventotto anni e sono ancora ricchi di passione e complicità. 

Paolo Conticini elegantissimo, intrattiene, canta, balla e fa ridere una platea gremita ed entusiasta per lo spettacolo fatto da un ‘one man show’, dove per la prima volta esterna tutta la sua ‘intimità’ sul palcoscenico.

Paco 

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