Mar. Apr 16th, 2024

Molto bassi i valori delle regioni del Mezzogiorno, mentre quelle del Nord guidano la classifica nazionale

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Nel 2022, secondo un report dell’Eurostat, il Pil reale è cresciuto in 231 delle 242 regioni dell’Unione Europea, registrando un aumento in gran parte del continente. Tra le regioni che hanno evidenziato la maggiore crescita del volume del Pil, spiccano l’Algarve in Portogallo, con un impressionante +17%, seguita dalla Regione Autonoma Madeira (+14,2%) e dalla regione meridionale dell’Irlanda (+13,5%).

Tuttavia, accanto a queste regioni in crescita, ci sono anche quelle che hanno visto un declino del Pil. Tra queste, la regione di Yugoiztochen in Bulgaria ha registrato il calo più significativo con un -3,1%, seguita da altre regioni bulgare e dalla Corsica in Francia.

Nel contesto europeo, il Pil pro capite regionale varia notevolmente, da un minimo del 30% della media dell’UE nell’isola di Mayotte, una regione d’oltremare della Francia, al 286% dell’Irlanda del Sud. Alcune delle regioni leader includono il Lussemburgo, l’Irlanda orientale e centrale, Praga in Cechia e la regione belga di Bruxelles Capitale, caratterizzate da un elevato Pil pro capite, in parte spiegato dall’afflusso di lavoratori pendolari e da grandi imprese multinazionali presenti sul territorio.

In Italia, tuttavia, i valori del Pil pro capite mostrano una significativa disparità tra le regioni. Le regioni del Mezzogiorno, ad eccezione della Basilicata, presentano valori molto bassi, oscillando tra il 73% della media UE in Molise e il 57% in Calabria. Al contrario, la Provincia autonoma di Bolzano, la Lombardia e la Valle d’Aosta guidano la classifica nazionale con percentuali ben superiori alla media europea.

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