Sab. Mar 2nd, 2024

Non è un bel periodo per gli autovelox in Calabria, dopo quello bruciato a Palmi, oggi al centro del dibattito politico è l’autovelox a Melicucco e a sollevarlo è la minoranza consiliare. dopo una lunga serie di polemiche l’apparecchio è stato finalmente rimosso , ma il caos e le criticità non sono svaniti.

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Tutto ha avuto inizio il 5 febbraio, quando è stata presentata un’interrogazione scritta dal gruppo di minoranza per evidenziare le incongruenze e le criticità nell’utilizzo dell’autovelox. Si è scoperto che il contratto con la ditta era scaduto già a fine ottobre, ma l’apparecchio continuava a essere operativo senza una valida motivazione.

Nella nota la minoranza mette in evidenza come a novembre l’amministrazione da atto di indirizzo al Responsabile di fare una gara per l’affidamento del servizio della durata di 3 anni per poi chiedere al Responsabile con altro atto di indirizzo di indirne un’altra temporaneamente. Chiaro, secondo il gruppo di minoranza, che unica preoccupazione è quella di fare cassa, soprattutto per rientrare nella mega previsione di bilancio di circa 4 milioni di euro per il 2024 di incassi derivanti dalle multe.

Il Consiglio Comunale ha cercato di mettere in guardia sull’eventuale dissesto finanziario che potrebbe derivare da questa politica incentrata sulle multe.

Tutto questo suscita domande sul ruolo dell’Amministrazione Comunale e sulla trasparenza delle sue azioni. È sorprendente notare che sui canali social del Comune, utilizzati per altri scopi, non si trovi alcuna comunicazione ufficiale riguardante questa vicenda. Resta da capire, sempre secondo la minoranza se si tratti di un caso di malinteso o se ci siano altri interessi dietro la gestione dell’autovelox.

Dopo una lunga serie di polemiche l’apparecchio è stato finalmente rimosso , ma il caos e le criticità non sono svaniti.

Maria Teresa Criniti

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