Dom. Giu 16th, 2024

Avvisi di garanzia notificati ad alcuni candidati nella lista “La Bagnara che vogliamo”. Secondo l’accusa nel procedimento sarebbero stati usati atti falsi

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I candidati della lista “La Bagnara che vogliamo”, che avevano presentato ricorso dopo le elezioni amministrative per accertare eventuali brogli elettorali, hanno ricevuto avvisi di garanzia. Secondo l’accusa, nel ricorso sarebbero stati utilizzati atti falsi.

È importante tornare all’estate del 2022, quando il Comune di Bagnara ha assistito al ritorno alle urne per eleggere il Consiglio Comunale. La sfida era tra l’amministrazione uscente, con il candidato sindaco Mario Romeo, e l’attuale sindaco Adone Pistolesi. Quest’ultimo ha ottenuto la vittoria, ma le fasi successive al voto si sono subito trasformate in una polemica accesa. Secondo la squadra uscente, il risultato poteva essere stato falsato da operazioni “illecite”.

Le voci iniziali sono poi sfociate in un ricorso formale. Inizialmente, dai controlli incrociati delle schede, i rappresentanti de “La Bagnara che vogliamo” hanno riscontrato un numero maggiore di schede votate rispetto agli elettori che si erano recati alle urne con la tessera elettorale. Da sospetto a azione legale, la minoranza consiliare ha presentato un ricorso al Tar per indagare su una serie di incongruenze nel voto del 12 giugno scorso

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