Gio. Giu 20th, 2024

A sollevare il caso era stata l’Arci, accolto il suo ricorso

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Il Tar di Catanzaro ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato Francesco Pitaro per conto di Arci Catanzaro contro il Comune di Catanzaro, denunciando opacità e conflitto di interessi nell’assegnazione del bando per la realizzazione di punti di facilitazione digitale finanziati con i fondi del Pnrr.

Arci Catanzaro ha chiesto l’annullamento della graduatoria nella parte in cui erano stati ammessi due progetti dell’Aps Digital@b Mia, per un totale di 90.000 euro. Il legale rappresentante della società, Enrico Mazza, è infatti risultato essere consulente del Comune di Catanzaro, configurando, secondo l’associazione ricorrente, un evidente conflitto di interessi.

La prova del conflitto è stata rintracciata nel sito internet del Comune di Catanzaro, dove il sindaco Fiorita presenta Enrico Mazza come proprio consulente, e nelle locandine degli eventi organizzati dal Comune, in cui Mazza è indicato come consulente. Inoltre, Mazza ha successivamente rassegnato le dimissioni dall’incarico di consulente, ulteriore indicazione della criticità del suo doppio ruolo.

La sentenza del Tar ha quindi evidenziato la necessità di trasparenza e assenza di conflitti di interessi nelle procedure di assegnazione dei fondi pubblici.

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