Dom. Giu 16th, 2024

Nell’ambito di specifiche indagini coordinate dal Procuratore Aggiunto, dott.ssa
M. Manzini e dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Cosenza, dott.ssa
Donatella Donato – militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza di
Cosenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti
domiciliari nei confronti di un imprenditore cosentino resosi responsabile del
fallimento di una società operante nel settore della compravendita di automobili
di cui il medesimo era amministratore e socio unico.
I Finanzieri hanno acquisito ed esaminato il corposissimo carteggio afferente la
gestione amministrativo-contabile della menzionata società commerciale al fine
di compiere mirati accertamenti sui fatti che avevano generato il fallimento della
stessa.
Le indagini svolte hanno permesso di accertare l’esistenza di condotte
delittuose riconducibili al reato di bancarotta fraudolenta nei confronti
dell’imprenditore, resosi responsabile di una consistente dissipazione del
patrimonio della società che ha portato ad una irreversibile esposizione
debitoria della stessa.
In particolare, le articolate indagini hanno permesso di appurare che la condotta
fraudolenta posta in essere dall’imprenditore nella gestione della compagine
societaria:
 ha causato l’inevitabile depauperamento del patrimonio aziendale dal quale sono stati distratti, nel tempo, circa 9 milioni di euro senza motivazioni contabili;
 ha provocato un indebitamento della società nei confronti dell’erario dello Stato per oltre 32 milioni di euro.

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Nei confronti dell’imprenditore, pertanto, è stata proposta ed attuata la misura
restrittiva della libertà personale per la violazione dell’art. 219, 1° e 2° comma
nr.1 e 223 R.D. nr. 267/42 della Legge Fallimentare.

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