Ven. Giu 14th, 2024

Revitalizzazione del Cinema Orchidea: Ostacoli e Speranze per un Progetto da Quattro Milioni di Euro

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Gli interventi per riportare all’antico splendore l’ex cinema Orchidea, un progetto imponente del valore di quattro milioni di euro, sono fermi da sei mesi a causa di cavi e cabine che ostacolano il via libera ai lavori. Secondo quanto ricostruito dall’assessore comunale Francesco Costantino, la società di servizi responsabile deve ancora spostare i fili della facciata e una cabina installata in via Zaleuco, causando così ritardi significativi.

La mancanza di collaborazione da parte della società di servizio ha generato un pesante rallentamento nel cronoprogramma, contrariamente alle aspettative di un intervento celere, soprattutto considerando i vincoli temporali imposti dall’Europa per l’ultimazione dei lavori. Questo ritardo ha costretto a stravolgere il piano di lavoro, che inizialmente prevedeva interventi sulla parte dell’immobile che si affaccia lungo Corso Matteotti, proprio per non intralciare la viabilità nel periodo più caotico dell’estate, quando il Lungomare diventa meta preferita dei reggini e dei turisti.

Tuttavia, sembra che finalmente Comune e società abbiano trovato un punto d’incontro, e si spera che presto si possa finalmente procedere con lo spostamento dei cassoni e trovare una soluzione per avviare il cantiere.

Questa operazione è stata attesa da anni: già nel mese di gennaio, quando è iniziato lo svuotamento dello stabile, sembrava che una nuova pagina fosse pronta a archiviare gli anni del degrado. L’edificio, prima una sala cinematografica e poi finito nell’ampio pacchetto immobiliare confiscato a Gioacchino Campolo, nel tempo era diventato una brutta cicatrice su uno dei luoghi del cuore della città. Buio, cadente, avvolto dal degrado, era diventato un deposito di vecchi videogiochi. Grazie a un’operazione che attinge a diversi canali di finanziamento (3,5 milioni e mezzo di fondi del Pnrr e ulteriori 500mila dei Patti per il Sud), il Comune intende trasformare quell’edificio cadente in un polo culturale, restituendolo alla città in tutto il suo splendore.

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