Mar. Giu 25th, 2024

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 4, 24-30

In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret:] «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

Parola del Signore !

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Il commento di Vangelo di monsignor Piero Romeo, vicario generale della diocesi di Locri Gerace:

La difficoltà più grande nel vivere cambiamenti significativi della nostra vita la sperimentiamo soprattutto a casa nostra. È questo forse il senso della famosa espressione che Gesù usa nel Vangelo di oggi e che è entrato nel linguaggio comune: “Nessun profeta è bene accetto in patria”. Ma constatare questa difficoltà non deve metterci solo nella condizione di subirla. La conversione a cui ci invita il Vangelo di oggi è quella di assumere un atteggiamento meno pregiudizievole con le persone che sono a noi più vicine. Il pregiudizio nasce dal fatto che pensiamo ormai di conoscere tutto di loro e ogni sfaccettatura del loro carattere, ma è proprio questa saccente convinzione che condanna questa gente a non poter mai veramente cambiare perchè i primi a non credere a questi cambiamenti siamo proprio noi. Oppure siamo noi ad aver fatto in prima persona questo tipo di esperienza negativa. In ogni caso il Vangelo oggi lo dice ad alta voce affinché possiamo reagire cambiando e non sdegnandoci così come accade ai contemporanei di Gesù. A volte sentire la verità è un esperienza urticante, ma guai se nessuno ce l’annunciasse.

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