Ven. Giu 14th, 2024

Il 4 maggio 2021, Sara Pedri sparì in Val di Non, nel Trentino, vicino al lago di Santa Giustina. Dopo aver conseguito la laurea a Ferrara, si trasferì in Calabria per completare la sua specializzazione.

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Sono trascorsi tre anni dalla sparizione di Sara Pedri, una giovane ginecologa di 31 anni originaria di Forlì. Il 4 maggio 2021, Sara scomparve in Val di Non, in Trentino, vicino al lago di Santa Giustina. Dopo aver conseguito la laurea a Ferrara, si trasferì a Catanzaro per completare la sua specializzazione presso l’Università Magna Graecia, ottenendo la laurea specialistica il 9 novembre 2020. Durante il suo percorso di studi in Calabria e al successivo impiego presso l’ospedale Santa Chiara di Trento, Sara sarebbe stata vittima di episodi di bullismo e mobbing. In seguito alla sua scomparsa, è stata avviata un’indagine interna dall’azienda sanitaria. Questa indagine ha portato all’incriminazione di Saverio Tateo e Liliana Mereu, rispettivamente primario e vice-primario del Santa Chiara, i quali sono attualmente sotto processo.

Un’intervista pubblicata sul Corriere della Sera, scritta da Enea Conti, presenta le parole di Emanuela, la sorella di Sara Pedri. Emanuela condivide il suo dolore dicendo: “Non poter mai rivedere il corpo di mia sorella non ci ha ancora permesso di trovare una chiusura. Nella sua stanza qui a Forlì, l’odore di Sara è ancora presente.”

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