Mer. Giu 19th, 2024

Nuovo capitolo nella controversa vicenda del Ponte sullo Stretto. Un secondo esposto è stato depositato alla Procura di Reggio Calabria da parte dei cittadini che si oppongono agli espropri necessari per la realizzazione dell’opera. Il primo esposto era stato presentato a inizio mese dal Comitato “No Ponte”.

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Le accuse. I cittadini contestano l’iter del progetto, definendolo “illegittimo e viziato da gravi irregolarità”. Nel mirino, in particolare, la mancata verifica tecnico-economica-finanziaria sul progetto del 2010, richiesta dal decreto legge 187/2012 del governo Monti.

Le preoccupazioni. “Non solo il Ponte non serve, ma è anche un pericolo per l’ambiente e per il territorio”, affermano i firmatari dell’esposto. “Non possiamo permettere che vengano distrutte case, terreni e attività economiche per un’opera che non ha futuro”.

La replica di Salvini. Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, ha bollato l’esposto come “strumentale” e “privo di fondamento”. “Il Ponte si farà”, ha assicurato, “e sarà un’opera strategica per il Sud Italia e per l’intera nazione”.

La Procura indaga. La Procura di Reggio Calabria ha aperto un’inchiesta per valutare le accuse mosse dai cittadini. L’esito dell’indagine potrebbe avere un impatto significativo sul futuro del Ponte sullo Stretto.

In attesa di sviluppi. La vicenda del Ponte sullo Stretto rimane dunque aperta e controversa. La decisione della Procura sarà determinante per capire se l’opera verrà realizzata o meno.

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