Lun. Giu 17th, 2024

Rinvio a giudizio 39 imputati per falsificazioni medico-truffaldine contro Inps e Inail a Locri. Indagini su sistema corruzione

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Il giudice Federico Casciola di Locri ha rinviato a giudizio 39 imputati, accusati di presunte falsificazioni di certificati medici per truffare l’Inps e l’Inail. Il coinvolgimento nel “giro” comprende medici, professionisti, pazienti e loro familiari, con accuse che spaziano dalla corruzione all’atto contrario ai doveri d’ufficio al falso in atto pubblico, fino alla truffa aggravata e al favoreggiamento personale.

La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata dal sostituto procuratore Valentina Antonuccio, basandosi sulle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Locri, legate all’operazione “Mille e una notte”. Quest’ultima è nata da segnalazioni sull’assenteismo dei dipendenti del Comune di Locri, per poi espandersi coinvolgendo soggetti vicini alla ‘ndrangheta Cordì.

Gli inquirenti hanno individuato un presunto sistema consolidato di corruzione, attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche effettuate a partire dal marzo 2016. Tale sistema sarebbe stato finalizzato a ottenere in modo fraudolento provvidenze per l’invalidità civile e per infortuni sul lavoro per soggetti non aventi diritto.

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