INCENDIO GERACE: L’INTERVENTO DEL VESCOVO ALLA MARCIA DI SOLIDARIETA’

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Buonasera a tutti. Mi scuso anzitutto di non poter essere tra voi. So delle ragioni di questa manifestazione. Le condivido pienamente. Da subito osservando quanto è sotto gli occhi di tutti mi sono reso conto della gravità di un gesto che definire “vigliacco” è poco. Come vili sono tutti gli atti che si consumano nelle tenebre della notte a disprezzo e pregiudizio di beni comuni, che appartengono alla collettività. Un gesto del genere non trova giustificazione se non nella volontà distruttiva (o autodistruttiva) di chi non apprezza qualunque iniziativa possa portare sviluppo e lavoro. Non possiamo che esecrare simili gesti.

Nè dobbiamo dimenticare che la crescita e lo sviluppo dipendono da ciascuno. Non è possibile andare avanti se non ci disponiamo al rispetto delle cose comuni, se non ci prendiamo cura della casa comune e di tutto quanto ad essa appartiene, se ciò che può urtare l’interesse privato viene guardato con sospetto.

L’interesse comune non è mai in conflitto con quello personale.

Gerace è tra i più bei borghi d’Italia. E’ l’eredità di un passato glorioso di storia civile e religiosa, opera di mani operose e geniali, che hanno saputo esprimere arte e cultura. Un’eredità da conservare e trasmettere. Ad ognuno spetta dare il proprio contributo.

Di fronte al vile gesto contro il quale dimostriamo il nostro sdegno non basta solo indignarsi. Occorre un sussulto dell’animo che porti ad apprezzare ed amare concretamente il proprio paese, facendo la propria parte.

E’ altresì esecrabile ogni atteggiamento che sa di omertà e complicità di fronte a gesti che avviliscono la comunità civile. Tante cose avvengono perché c’è gente che tollera, giustifica, che non s’interessa, è indifferente a tutto, fa finta di non sapere, di non vedere, che si fa i cosiddetti “fatti propri”, laddove sarebbe necessario reagire con senso civile e rispettoso, ma deciso.

A tutti i presenti va il mio saluto e l’auspicio che certe cose non accadano più. Ma soprattutto che ogni propria azione avvenga sempre in vista del bene comune, della crescita e dello sviluppo del nostro bel paese. Sappiamo bene che ogni sistema democratico si basa su questi valori ed auspica sempre la crescita nella partecipazione civile.

Il nostro futuro, quello dei giovani e della nostra comunità, dipende da questo.

 

X Francesco Oliva

 

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