Dom. Gen 24th, 2021

Ieri sera , Salvatore Cosentino  ha presentato presso la sala conferenza a Caulonia  “Un diritto messo di traverso”  il suo primo monologo – vincitore del Premio Internazionale Kouros 2013,  uno spettacolo che racconta i paradossi, le storture, ma anche le virtuose pratiche del mondo dei giuristi. Qualche volta il diritto (sostantivo, che può diventare anche aggettivo) si può mettere di traverso rispetto alla legalità, però sta poi all’uomo (soprattutto all’Uomo-Giudice) farlo ritornare alla sua “diritta” via. Quella di “servire” la giurisdizione.

Un monologo intenso e fuori dal comune, questo di Salvatore Cosentino, laureato in Giurisprudenza è diventato magistrato nel 1992, e Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Locri, Salentino di adozione, che si descrive come un Magistrato dai mille interessi, critico letterario, innamorato della cultura in tutte le sue forme espressive.

Convinto che la divulgazione sia uno strumento potente e irrinunciabile, ha scelto la forma anticonvenzionale del teatro-canzone, proprio per avvicinare la società civile al mondo del diritto. E, accompagnato dalla pianista Carla Petrachi.

“Ho cercato di umanizzare il mondo dei giuristi ricordando tutte le volte che esso viene declinato dal mondo dell’arte, cinema, teatro, poesia e canzone in primis. E allora, tra citazioni di Shakespeare e Roberto Vecchioni, Pirandello e De Andrè, Alberto Sordi , Platone e Vittorio De Sica – con l’ausilio di qualche breve spezzone cinematografico, e di qualche canzone eseguita dal vivo – cerco di ricordare a tutti che la legalità non si fa solo con l’uso dei codici (o delle manette), ma anche con l’educazione al bello, al gusto e all’arte.”

Carmen Fantò

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