Sab. Mag 15th, 2021

Oggi, con una sobria cerimonia militare, all’interno della caserma “Salvatore Caravelli”, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, si è celebrato il 243° anniversario di fondazione del Corpo.

Nel corso della ricorrenza, molto sentita dalle Fiamme Gialle in servizio e in congedo, nell’occasione rappresentate da militari in forza ai Reparti alla sede di Reggio Calabria e da delegati della Sezione A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) di Reggio Calabria, il Comandante Provinciale di Reggio Calabria, Gen. B. Alessandro Barbera, ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’ordine del giorno del Comandante Generale della Guardia di Finanza.

Il Generale Alessandro Barbera ha poi rivolto sentite parole di ringraziamento per il contributo fornito da tutti i finanzieri che si adoperano quotidianamente per la tutela della legalità e la salvaguardia dell’economia sana del territorio, esortandoli, nel contempo, a proseguire con la consueta determinazione, l’impegno e la dedizione che da sempre ne contraddistingue l’operato.

In analogia al percorso tracciato a livello centrale, nei primi cinque mesi del 2017, l’attività della Guardia di Finanza, nella provincia di Reggio Calabria, si è sviluppata secondo tre obiettivi definiti “strategici”:

  • all’elusione e alle frodi fiscali, comprensivo degli interventi ispettivi, delle indagini di polizia giudiziaria e della vigilanza nei diversi settori impositivi, nonché il controllo economico del territorio, esteso anche al monitoraggio dei circuiti di pagamento alternativi al sistema finanziario e alla prevenzione e al contrasto dei traffici illegali di merce di vario genere;
  • agli illeciti in materia di spesa pubblica, che contempla tutti gli interventi, le indagini di polizia giudiziaria e gli altri accertamenti rivolti alla prevenzione e alla repressione di casi di indebita percezione e di malversazione relativi alle uscite dei bilanci, locali, nazionale e dell’Unione Europea, nonché di danni erariali, ipotesi di corruzione e altri reati contro la Pubblica Amministrazione;
  • agli illeciti economici e finanziari in genere, nel quale confluiscono le indagini contro la criminalità organizzata, gli accertamenti patrimoniali e le attività di prevenzione ai sensi della normativa antimafia, i controlli e le ispezioni antiriciclaggio, gli approfondimenti delle segnalazioni di operazioni sospette finalizzati alla prevenzione e al contrasto dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, i servizi in materia di movimentazione transfrontaliera di valuta, le azioni a tutela delia circolazione dell’euro e degli altri mezzi di pagamento, gli interventi a contrasto della contraffazione, della pirateria audiovisiva e della vendita di prodotti insicuri e pericolosi, le investigazioni riguardanti i reati societari, fallimentari, finanziari nonché la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato,

al quale, se ne aggiunge uno di natura “strutturale” definito in tal modo perché corrispondente alle funzioni stabilmente affidate alla Guardia di Finanza quale organo di polizia giudiziaria a competenza generale ed alla sua appartenenza al sistema della sicurezza.

Seguendo le strategie a livello centrale il Corpo, nella provincia reggina, tra il 1° gennaio ed il 31 maggio 2017, ha “calibrato” la propria azione rendendola più consona ed adeguata al contesto territoriale di riferimento in modo da concentrare la capacità di intervento dei Reparti sulle più pericolose manifestazioni di criminalità economico-finanziaria del territorio.

LOTTA ALLE FRODI FISCALI, ALL’ECONOMIA SOMMERSA ED AL GIOCO ILLEGALE. (1° OBIETTIVO STRATEGICO).

In tale comparto strategico, l’attività operativa del Corpo si è sviluppata attraverso una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio nonché, sfruttando la connotazione tipica della Guardia di Finanza quale forza di polizia giudiziaria ed economico-finanziaria a competenza generale, con un più diffuso ricorso alle indagini ed alle investigazioni di polizia per il contrasto ai fenomeni di illegalità fiscale.

Contro l’evasione e le frodi fiscali sono state concluse 24 indagini di polizia giudiziaria a cui si aggiungono 257 interventi fra verifiche e controlli fiscali a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. Denunciati 28 soggetti responsabili di  reati fiscali. Scoperti 26 evasori totali

Sono state inoltrate all’Autorità Giudiziaria proposte di sequestro in misura equivalente alle imposte evase per circa 2,4 milioni di Euro; il valore dei beni sottoposti a sequestro è pari a 1,2 milioni di Euro. Tali misure sono finalizzate ad assicurare all’Erario l’effettivo recupero delle risorse indebitamente sottratte dai responsabili dei più gravi reati attraverso la successiva confisca dei beni nella disponibilità di questi ultimi.

Nel contrasto all’economia sommersa, con specifico riferimento allo sfruttamento della manodopera irregolare o “in nero” 34 datori di lavoro sono risultati aver impiegato 40 lavoratori in “nero” e 56 lavoratori irregolari.

Sono 465 gli interventi effettuati nel settore doganale, di questi 5 sono quelli effettuati in materia di commercio illegale della flora e della fauna in via di estinzione ai sensi della Convenzione di Washington (C.I.T.E.S.).

Nella lotta al gioco ed alle scommesse illegali, sono state riscontrate 11 violazioni,

verbalizzando 22 soggetti e sottoponendo a sequestro 4 congegni da divertimento e intrattenimento e 20 punti clandestini di raccolta scommesse.

 

IL CONTRASTO AGLI ILLECITI IN MATERIA DI SPESA PUBBLICA ED ALL’ILLEGALITA’ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. (2° OBIETTIVO STRATEGICO).

L’attività di controllo si è concretizzata attraverso l’attuazione di 10 Piani Operativi 7 dei quali hanno interessato la prevenzione e la repressione delle frodi nella percezione dei flussi di finanziamento a valere sui bilanci Nazionali e dell’Unione Europea.

Per garantire la corretta destinazione delle erogazioni pubbliche messe a disposizione della collettività per sostenere la crescita del tessuto imprenditoriale e per assicurare la copertura sanitaria e previdenziale ai cittadini, ai lavoratori ed alla fasce deboli della società, i Reparti del Corpo hanno sviluppato indagini di polizia giudiziaria per i casi di truffa e malversazione, supportando la Corte dei Conti nelle inchieste su sperperi di denaro pubblico ed eseguendo controlli amministrativi sull’intero territorio nei confronti dei percettori dei finanziamenti.

Scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti (pubblici, comunitari e nazionali) per circa 800.000 mila di Euro con 3 persone denunciate.

Sono state individuate truffe nel settore previdenziale per circa 1,4 milioni di Euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di  206 persone.

In materia di danni erariali, quale referente principale della Magistratura Contabile, la Guardia di Finanza ha segnalato, per connesse ipotesi di responsabilità erariale, 8 persone segnalate per aver cagionato danni patrimoniali allo Stato per oltre 1 milione di Euro.

Individuati appalti pubblici irregolari per oltre 16 milioni di Euro con la denuncia di 72 persone. Sottoposti a sequestro beni per circa 228 milioni di Euro.

L’attività finalizzata a prevenire e contrastare le condotte di peculato, corruzione, concussione, abuso d’ufficio commesse da pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio e privati, ha consentito di denunciare all’Autorità Giudiziaria 81 persone, di cui 26 tratte in arresto.

Nell’ambito degli interventi volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per le prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario sono stati effettuati 143 interventi, verbalizzate amministrativamente 36 persone, mentre 48 sono quelle denunciate all’Autorità Giudiziaria competente.

 

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ’ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITÀ’ ECONOMICO-FINANZIARIA. (3° OBIETTIVO STRATEGICO).

Sono 16 i Piani Operativi elaborati a livello centrale per prevenire e contrastare ogni forma di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico e nel sistema finanziario del Paese, con investigazioni tese a ricercare i canali utilizzati per il riciclaggio ed il reimpiego dei proventi di reato ed a individuare e sequestrare i capitali ed i patrimoni illecitamente accumulati.

Svolti 13 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati ed indiziati di appartenente ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 274 soggetti (176 le persone fisiche) con proposte di sequestro per oltre 49 milioni di Euro, sequestri per 22 milioni di Euro e confische per circa 85 milioni di Euro.

Complementare a tale ambito operativo è l’impegno posto dai Reparti dipendenti per intercettare i flussi finanziari generati da comportamenti illeciti suscettibili di inquinare il tessuto economico legale e falsare le condizioni di libera concorrenza sul mercato: 30 le persone denunciate per riciclaggio, di cui 27 in stato di arresto. Sequestrati beni per oltre 2 milioni di euro.

Di rilevante importanza sono anche le attività d’indagine svolte nel settore dei reati fallimentari, societari e bancari a tutela della trasparenza e della legalità del sistema economico ed imprenditoriale: 40 sono le persone denunciate per tali reati, di cui 11 quelle tratte in arresto. Sequestrati beni per oltre 4 milioni di euro.

A tale obiettivo strategico è altresì riconducibile la tutela dei diritti di proprietà e dei consumatori ove i dipendenti Reparti hanno agito attraverso tre leve operative: il monitoraggio dei traffici delle merci su strada e negli spazi doganali, la vigilanza nei luoghi di smercio dei prodotti e l’esecuzione, in stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria, di incisive attività investigative finalizzate alla ricostruzione della “filiera di produzione”.

È di oltre 95 mila il numero dei prodotti sequestrati, denunciando 21 soggetti.

IL CONCORSO ALLA SICUREZZA INTERNA ED ESTERNA DEL PAESE. OBIETTIVO C.D. “STRUTTURALE”.

Nei primi cinque mesi del 2017, secondo le direttive impartite dal Comando Generale, la Guardia di Finanza, in questa provincia ha assicurato una più diffusa e mirata presenza del Corpo sul territorio, in chiave sia preventiva sia repressiva, mediante  il “dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti“.

La capillare presenza territoriale, la flessibilità propria dei moduli operativi adottati, la trasversalità delle azioni di servizio e la possibilità di avvalersi di una componente aeronavale ad alta valenza tecnologica, consentono alla Guardia di Finanza di assicurare un costante presidio rispetto ad una vasta gamma di illeciti economico-finanziari che possono manifestarsi nelle diverse aree del Paese, attraverso interventi rapidi ed integrati con il più ampio sistema statale deputato al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Concorrono a queste attività anche i servizi svolti a seguito di richieste di intervento che giungono al numero di pubblica utilità “117”, servizio questo che consente alla collettività di farsi parte attiva nel contrasto ai fenomeni di illegalità attraverso la segnalazione di singoli casi illeciti.

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, il Corpo ha assicurato un’azione di contrasto ai TRAFFICI ILLECITI, non solo di merci di contrabbando e contraffatte, ma anche di stupefacenti, rifiuti ed armi.

Le attività sono state sviluppate attraverso articolate indagini di polizia giudiziaria nonché con il pattugliamento del mare territoriale ed extraterritoriale da parte dei mezzi navali ed aerei.

Sono stati conseguiti i seguenti risultati di servizio:

 

CONTRASTO AL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI
Persone denunciate (n.)     30
– di cui in stato d’arresto (n.)     15
Sostanze sequestrate:  
– hashish e marijuana (kg.)                           1.451,2
– cocaina (kg.) 829,2

 

 

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