5 Dicembre 2020

Non si sono di certo annoiati questa sera i tifosi giunti al “Provinciale”. Trapani e Catanzaro hanno dato vita a un match più che godibile, con un 3-3 finale appassionante anche per i telespettatori da casa.

Dionigi prosegue il proprio cammino di conversione tattica del Catanzaro, insistendo con i tre difensori centrali e i due esterni pronti a basculare tra difesa e attacco a seconda delle fasi di gioco. Cambia sulla carta il centrocampo, con un mediano, Benedetti, pronto a formare un rombo di costruzione in primo possesso con i tre centrali, e le due mezzali Marin e Onescu. In avanti accanto all’inamovibile Letizia c’è Infantino. Nei primi minuti è comunque il Trapani a mantenere maggiormente il possesso, forte di una rosa dal tasso tecnico estremamente elevato. Eppure è il Catanzaro ad avere l’occasione più pericolosa dei primi minuti, quando al 14′ Letizia prende palla nella propria metà campo e, coi siciliani riversati in avanti, parte in una transizione solitaria; giunto al limite dell’area però il passaggio decisivo per Imperiale è leggermente fuori misura e Furlan riesce ad intercettare. Da quel momento il Trapani mette in mostra il proprio bagaglio di qualità offensive, tramortendo in dieci minuti il Catanzaro. Al 22′, coi giallorossi troppo schiacciati a ridosso della propria area, Reginaldo è libero di controllare e calciare di mezz’esterno per l’1-0. Al 29′ poi è Bastoni a inventare letteralmente il raddoppio: ruba palla a Onescu e, con la difesa del Catanzaro ancora eccessivamente bassa, dai trenta metri è libero di scoccare una saetta sotto la traversa. Il terzo gol giunge dopo appena due minuti, al 31′ ed è un ottimo compendio del set di movimenti del 4-4-1-1 di Calori. Il terzino Maracchi avanza fino a centrocampo e pesca Reginaldo che viene incontro tra le linee; appoggio del brasiliano a Marras che controlla e rientra sul sinistro, aprendo a Maracchi lo spazio per la sovrapposizione. L’ex Alessandria premia il movimento di Maracchi che di piatto sinistro beffa Nordi. I padroni di casa potrebbero addirittura calare il poker al 33′ con Murano, che con un bel tiro dal limite colpisce la traversa. Il Catanzaro insomma, torna negli spogliatoi cercando di limitare i danni.

I giallorossi nella seconda frazione provano ancora a costruire sulle fasce, ma la situazione sembra precipitare quando al 14′ Letizia chiede la sostituzione per problemi muscolari. Senza il proprio uomo migliore però il Catanzaro riesce a sbloccarsi, grazie a un episodio piuttosto estemporaneo: Zanini riceve largo sulla trequarti, rientra e con un sinistro “alla Robben” sul secondo palo trafigge Furlan. A questo punto gli ospiti ci credono e imprimono ancora più intensità al match. Proprio il gol del momentaneo 3-2 è un valido esempio dell’agonismo esercitato dagli uomini di Dionigi nel secondo tempo: al 19′ Onescu e Zanini combinano sulla destra, bel cross teso del numero sette e intervento quasi in spaccata con i tacchetti di Infantino, che di rabbia rimette definitivamente in gioco i suoi. Dieci minuti dopo è Onescu a timbrare il 3-3 definitivo: angolo dalla sinistra di Marin, spizzata di testa verso il secondo palo dove il centrocampista rumeno anticipa il diretto marcatore e fa esplodere i tifosi giallorossi giunti sull’isola. Finisce così, col Trapani che in maniera piuttosto disordinata prova a ricostruire quanto appena dilapidato: al 42′ Palumbo, dopo l’ennesimo corner respinto, prova a replicare il gol di Reginaldo, ma Nordi salva il risultato.

Dionigi voleva lavorare soprattutto sull’intensità e sembra aver intrapreso la strada giusta. Anche nel primo tempo, al netto dei tre gol, si erano viste interessanti combinazioni con le catene di fascia formate da terzo centrale, esterno, mezzala e Letizia, che svariava da un lato all’altro. La circolazione del pallone è sensibilmente migliorata e il rombo di costruzione con i tre centrali difensivi e Benedetti può essere utile per costruire palla a terra sin dall’inizio della manovra. Bisognerà valutare l’entità dell’infortunio di Letizia, che dovrà infondere qualità dalla trequarti in su. Sabato al “Ceravolo” giungerà l’Andria fanalino di coda e Dionigi potrà avere risposto non solo sullo stato atletico, ma anche su quello tecnico-tattico dei propri giocatori.

TRAPANI – CATANZARO 3 – 3

TRAPANI (4-4-1-1): Furlan; Maracchi (45′ st Steffè), Pagliarulo, Legittimo, Silvestri; Marras, Palumbo, Bastoni (24′ st Girasole), Rizzo (26′ st Visconti); Reginaldo, Murano (45′ st Evacuo). In panchina Pacini, Ferrara, Bajic, Dambros, Canno, Minelli, Valenti. All: Calori

CATANZARO (3-5-2): Nordi; Gambaretti, Di Nunzio, Riggio; Zanini, Onescu, Benedetti, Marin, Imperiale; Letizia (14′ Kanis), Infantino (39′ st Lukanovic). In panchina Marcantognini, Nicoletti, Cunzi, Marchetti, Pellegrino, Sirri, Puntoriere

ARBITRO: Annaloro di Collegno

MARCATORI: 22′ pt Reginaldo (T), 29′ pt Bastoni (T), 31′ pt Maracchi (T), 17′ st Zanini ( C ), 19′ st Infantino ( C ), 31′ st Onescu ( C )

NOTE: Recupero: 4′ st

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