Sab. Gen 23rd, 2021

 

La storia è di quelle che tocca il cuore e svela un quadro desolante di un forte disagio sociale permeato di indigenza e diritti mancati. Siamo a Palmi, più precisamente in località Scinà, presso la zona marina della Tonnara. Qui vive il signor Speranza con la sua famiglia e un bambino allettato con una grave disabilità. Il problema è di quelli molto comuni in Calabria, case abusive costruite negli anni dove nessuna sanatoria ha garantito i servizi essenziali. È tra questi le fognature. E in mancanza degli allacci alle fogne comunali, la famiglia Speranza, insieme a tante altre, si è dovuta adeguare ai pozzi neri che vengono ripuliti al bisogno con gli auto-spurgo. È da tempo che ormai il pozzo del signor Speranza è al limite della sopportabilità, l’aria è irrespirabile, ma nessun ha provveduto a svuotarlo con gravi ripercussioni sanitarie per tutti, intensi sono i miasmi intorno alla casa. E a pagarne le conseguenze è il più piccolo e debole della situazione, il figlio costretto a stare a letto per una grave patologia. L’ufficio tecnico di Palazzo San Nicola si giustifica che non può intervenire in quanto sono davanti ad una abitazione  in parte abusiva. Quindi gli altri anni, e stiamo parlando di qualche decennio, perché lo si è fatto? Il padre del bimbo, scoraggiato di quanto sta accadendo e impotente davanti a questa situazione, si appella al sindaco affinché intervenga a sanare questa condizione di grande difficoltà per la sua famiglia.

INTERVISTA VISIBILE ALL’INTERNO DEL TG NEWS

FERDINANDO MILICIA/redazione@telemia.it

 

 

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