Miasmi al depuratore, le richieste di Alessio alla Iam

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Il sindaco di Gioia Tauro ha espresso voto contrario a tutti i punti all’ordine del giorno

“Continueremo la nostra battaglia fino a quando il problema non sarà definitivamente risolto”.

Con queste parole, poco dopo le 13, il sindaco di Gioia Tauro Aldo Alessio, ha concluso il suo intervento fuori dai cancelli del depuratore.

Ad ascoltarlo c’erano i cittadini e diverse associazione provenienti da tutta la Piana, che dalle 11 avevano dato vita a un sit-in in contemporanea con l’assemblea dei soci della Iam, la società che gestisce l’impianto gioiese.

Il primo cittadino ha letto integralmente il verbale della seduta per informare dettagliatamente i manifestanti sulla linea scelta dal comune di Gioia Tauro.

La Iam è stata sottoposta a sequestro da ottobre 2017 a dicembre 2018 e la Fargil che detiene il pacchetto di maggioranza è ancora sottoposta a sequestro.

La riunione all’interno dell’impianto è iniziata in tarda mattinata.

Il sindaco Alessio ha fatto mettere a verbale che l’impianto deve essere gestito meglio e che a suo parere al momento non è gestito in maniera corretta. Ha ribadito che “o funziona bene o si cambia gestore” e ha aggiunto che se si ritiene che il depuratore sia inadeguato si “ripropone la necessità di ricostruire un impianto di nuova tecnologia lontano dal centro abitato”.

Aldo Alessio ha poi aggiunto che il trattamento dei bottini (le autocisterne che scaricano all’interno del depuratore) può essere una concausa dei miasmi.

All’assemblea era presente anche il sindaco di Polistena che ha confermato la volontà del comune di dismettere la quota all’interno dell’azienda e ha dichiarato che le valutazioni del comune di Gioia Tauro sono “valide e condivisibili”.

Tripodi ha quindi lasciato l’assemblea mentre Alessio ha espresso voto contrario per tutti i punti all’ordine del giorno.

Alessio ha poi chiesto ai nuovi amministratori della Iam di intervenire su alcune questioni irrisolte da anni e in particolare: sulla condotta sottomarina che deve essere riparata e portata a 300 metri dalla battigia; sul problema della deodorizzazione; sulla qualità dello scarico fognario in ingresso all’impianto e dello scarico in uscita.

Il sindaco di Gioia Tauro ha infine chiesto una nuova organizzazione del lavoro che garantisca la qualità del servizio di depurazione in tutto l’arco dell’anno, con procedure di controllo preventive sulle eventuali disfunzioni dell’impianto e il blocco del trattamento dei rifiuti liquidi non pericolosi che arrivano al depuratore attraverso le auto cisterne.

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