AUDIZIONE FIUME PER LUPACCHINI, 5 ORE DAVANTI AL CSM

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Il Procuratore generale si è difeso confermando quanto esposto nell’intervista rilasciata lo scorso dicembre a Tgcom nella quale aveva criticato l’operato della Procura guidata da Nicola Gratteri. Rischia il trasferimento per incompatibilità ambientale

La Prima Commissione del Consiglio superiore della magistratura ha ascoltato il Procuratore generale di Catanzaro Otello Lupacchini per cinque ore. Dalle 16 alle 21 il Pg – assistito dall’avvocato Ivano Iai – alle domande della Prima Commissione del Csm, che ha aperto nei suoi confronti una pratica per valutare se sussistano o meno i presupposti per un trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale.
Inizialmente l’audizione nasce in seguito alle dichiarazioni del magistrato che aveva pesantemente criticato, nel corso di un’intervista su Tgcom24, la procura guidata da Nicola Gratteri con riferimento alla maxi-operazione antimafia denominata “Rinascita”, che lo scorso 19 dicembre ha portato a 334 misure cautelari. La Prima Commissione del Csm ha aperto nei suoi confronti la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale. Secondo la Commissione avrebbe delegittimato pubblicamente l’operato di Gratteri. Lupacchini è stato quindi convocato dal Csm, assistito dall’avvocato Ivano Iai il quale aveva inizialmente chiesto che l’audizione fosse pubblica. Richiesta respinta per esigenze di segretezza.
IL PG SI DIFENDE Lupacchini, a quanto si è appreso, si è difeso confermando quanto esposto nell’intervista rilasciata lo scorso dicembre a “Tgcom”, nella quale aveva criticato il fatto che il capo della procura di Catanzaro Nicola Gratteri non lo avrebbe informato, come dovuto, sull’operazione Rinascita. Il pg, dunque, ha ricostruito, anche in chiave critica, i suoi rapporti con Gratteri, nonché il suo operato svolto in servizio a Catanzaro.
E oltre che sulle dichiarazioni rese a Tgcom su Gratteri, Lupacchini ha dovuto rispondere anche di altri comportamenti che secondo la Prima Commissione appannerebbero l’immagine del magistrato e la sua capacità di operare con la necessaria indipendenza ed autonomia nel Distretto di Catanzaro. A chiedere l’intervento del Csm dopo le dichiarazioni di Lupacchini erano stati i togati di Area e di Magistratura Indipendente. La Prima Commissione – presieduta dal togato di Autonomia e Indipendenza Sebastiano Ardita – ha anche ricevuto la richiesta di apertura di una pratica a tutela di Lupacchini, presentata dall’avvocato Iai. La Commissione, che oggi ha respinto la richiesta, avanzata dalla difesa di Lupacchini, di svolgere l’audizione in seduta pubblica (secretando gli atti), dovrà ora decidere se proseguire l’istruttoria oppure depositare gli atti: Lupacchini, prima che si giunga a una proposta al plenum, potrà trasmettere al Csm ulteriori memorie difensive.

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