SIDERNO: FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ URGONO MISURE INTEGRATIVE

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«Ci vorranno mesi prima di tornare a regime»

Il locale circolo del Pd, dopo la concessione delle misure di sostegno della Regione Calabria che prevedono il riconoscimento di buoni spesa ai nuclei familiari in difficoltà, di cui è stata recentemente pubblicata la ripartizione ad ogni singolo Comune della provincia che è stata definita sulla base dei criteri previsti dall’Ordinanza della protezione Civile per l’erogazione di buoni spesa (O.C.D.P.C. n.658 del 29 marzo 2020) ha diramato, in merito, un comunicato stampa.

Verificato che «per il Comune di Siderno sono stati stanziati 97.245 euro» e considerato l’elevato numero di famiglie in stato di bisogno, o comunque in difficoltà, il circolo democrat auspica che «la convenzione tra Comune e Regione venga sottoscritta in tempi brevissimi, affinché questi nostri concittadini si vedano quanto prima distribuiti i buoni spesa. Se è vero, infatti, – dice la nota – che ormai tutte le attività hanno (almeno formalmente) “ripreso a funzionare”, è altrettanto vero che ci vorranno molti mesi, forse qualche anno, prima che l’economia (e quindi la circolazione di denaro e servizi) possa ritornare a girare a pieno regime. Finché ciò non accadrà, sarà necessario ricorrere a misure integrative in modo da consentire, a tutte le famiglie, di poter far fronte ai propri bisogni primari».

La nota è ovviamente indirizzata alla commissione straordinaria composta dalla presidente Maria Stefania Caracciolo, da Matilde Mulè e da Augusto Polito. Doveroso aggiungere a completamento della notizia che il Comune di Siderno ha già distribuito, prima ancora della notizia del finanziamento, numerosi buoni spesa a famiglie in difficoltà a seguito di un apposito bando emanato con precisi criteri, poi finanche ripetuto con una ulteriore integrazione di somme non utilizzate.

Appare giusto, adesso, con l’arrivo dei contributi disposti dalla Regione Calabria (stanziati sulla base della popolazione di ogni singolo Comune) continuare ad aiutare ancora i nuclei più “fragili”, tenendo conto soprattutto della precarietà della situazione economica che ha colpito parecchie famiglie per la pesante crisi accompagnata alla pandemia.

ARISTIDE BAVA

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