Gio. Ago 11th, 2022

Albanese e Martino: «Non chiediamo favori, solo il rispetto dei nostri diritti»

Anche domenica prossima dalle 10,30 il Comitato pro Casa della salute effettuerà un sit-in – sarà l’undicesimo – davanti all’ex ospedale di Siderno. «È una mobilitazione giusta – spiegano Sasà Albanese e Francesco Martino, i due leader e fondatori del Comitato – che deve continuare finché il diritto alla salute non sarà garantito, aspettando risposte concrete. E mentre aspettiamo – proseguono – tanti cittadini continuano a dissanguarsi o a morire per mancanza di servizi. Il diritto alla salute non può essere merce di scambio, né può essere sacrificato sull’altare di interessi privati o dell’incompetenza di chi è chiamato a dare risposte. Noi continuiamo la nostra lotta perché, con dignità, riteniamo di essere persone libere, e non siamo più disposti a subire l’ignavia delle istituzioni né l’arroganza di speculatori che dal disastro sanitario hanno tratto un enorme vantaggio economico. Per avere una sanità efficiente serve tempo, ma sono tante le cose che si possono fare subito. Per smuovere l’apatia dei burocrati serve la denuncia, serve la mobilitazione, per questo noi ci siamo mobilitati ed invitiamo tutti ad essere con noi perché insieme si vince, da soli si perde. Chiediamo il rispetto dei nostri diritti, non chiediamo favori a nessuno».

Albanese e Martino ricordano che ancora attendono di essere ascoltati dai responsabili dell’Asp di Reggio ai quali da tempo hanno chiesto un incontro per parlare delle problematiche sanitarie del territorio oltre che della Casa della salute di Siderno. «Abbiamo – concludono – delle proposte da fare per ridefinire i servizi e le prestazioni che la sanità della Locride deve garantire a tutti i cittadini, coordinando l’ospedale di Locri, la Casa della Salute di Siderno e l’ex ospedale di Gerace, ove attivare una struttura per anziani (Rsa)».

a.b.

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