Mar. Giu 15th, 2021

Le affermazioni del Comitato civico “Uniti per il territorio”, rivolte al sottoscritto in relazione alla vicenda delle Terme Luigiane, attestano la sua concezione del potere pubblico, come esercizio di  libero arbitrio dell’amministratore di turno.

Come se vivessimo in una società arcaica, in cui comanda il despota. Evidentemente, è così che concepiscono il loro rapporto con i loro sindaci. Ma la realtà non è questa. Viviamo in uno stato liberale in cui vige la supremazia della legge rispetto alla volontà dei governanti. E’ bene che sia chiaro a tutti!

Il mio richiamo alla decadenza della concessione delle Terme Luigiane, nei confronti dei comuni, non è l’espressione di una mia volontà arbitraria,ma è solo la presa d’atto che le amministrazioni comunali stanno compiendo delle palesi violazioni degli interessi pubblici, e con il trascorrere del tempo i danni potrebbero essere ingenti.

Perciò rinnovo l’invito alla ragionevolezza ed a ricollegare la sorgente con lo stabilimento nuovo. Il resto si vedrà un attimo dopo. Occorre concretezza e questa è l’urgenza in questo momento.

Questa palese ulteriore violazione mette a rischio lo sfruttamento della risorsa naturale di proprietà della Regione Calabria e non può che condurre alla decadenza della concessione.

Oltre che da consigliere regionale, da cittadino calabrese mi aspetto che la Regione Calabria si muova a tutela del patrimonio che la legge gli assegna.

09/05/2021                                                           Comunicazione    Pietro Molinaro

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