Mar. Giu 25th, 2024

I Comuni vibonesi si preparano al voto mentre la spada di Damocle minaccia

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La tensione è palpabile nei Comuni di Mileto e Nicotera, entrambi coinvolti nella corsa elettorale imminente ma gravati dalla minaccia dello scioglimento per mafia. Mileto, insieme a Tropea (ora esclusa), è sotto osservazione dal 11 dicembre scorso, quando una Commissione d’accesso ha varcato i suoi portoni. In questo clima di incertezza, il voto si avvicina a passo lento, privo di entusiasmo. Sebbene il mandato della commissione fosse inizialmente di tre mesi, è stato successivamente prorogato, con una scadenza prevista entro la prima decade di giugno. Tuttavia, non è escluso che il rapporto sia già stato inviato al Ministero dell’Interno. Se ciò fosse accaduto, una decisione potrebbe essere imminente, anche nei prossimi giorni. Altrimenti, il verdetto potrebbe arrivare dopo il deposito delle liste e persino dopo l’insediamento del nuovo sindaco.

A Mileto, il sindaco uscente Salvatore Fortunato Giordano sarà sicuramente in lizza, supportato da alcuni consiglieri uscenti. L’opposizione potrebbe essere rappresentata dal movimento “Eppur si muove”, guidato da Michele Rombolà, Giulio Caserta e Gianfranco Mesiano.

Anche a Nicotera, l’atmosfera è tesa. Nonostante la fase elettorale sia in corso, l’attività politica è paralizzata e la presentazione delle liste entro il 6 maggio sembra un’utopia. Il rischio dello scioglimento imminente tiene tutti con il fiato sospeso. Anche il sindaco Marasco potrebbe ritirarsi, ma il suo schieramento, “Rinascita Nicoterese”, sembra l’unico ad essere in grado di competere, non avendo nulla da perdere in caso di scioglimento.

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