Ven. Giu 14th, 2024

Tajani critica: ‘Non è un bel modo, non c’è pericolo di fuga

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Ilaria Salis, una docente milanese di 39 anni, è entrata in aula a Budapest con manette ai polsi, ceppi alle caviglie e una catena tirata da un agente, ripetendo quanto accaduto durante un’udienza precedente il 29 gennaio. Salis è detenuta da 13 mesi con l’accusa di aver aggredito tre militanti di estrema destra.

Durante l’ultima udienza, il processo ha subito ritardi a causa di problemi tecnici, portando il giudice Jozsef Sòs a rinviare l’ascolto di una delle vittime e dei due testimoni previsti per la giornata.

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso il suo auspicio che Salis venga assolta, criticando il trattamento che le è stato riservato in aula, sottolineando che non sembra ci sia rischio di fuga. Ha anche sottolineato l’importanza di evitare di politizzare il caso per evitare conflitti.

Il leader di Iv Matteo Renzi ha definito il trattamento riservato a Salis come inaccettabile, esortando la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a intervenire per garantire il rispetto dello stato di diritto in Ungheria e a non permettere che i soldi delle tasse italiane vengano spesi in un Paese che non rispetta tali principi. Ha inoltre ringraziato Ivan Scalfarotto per essere intervenuto in aula a rappresentare la posizione italiana e ha sollecitato un intervento deciso da parte di Meloni per difendere i cittadini italiani.

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