Mar. Giu 25th, 2024

Nel processo legato all’inchiesta della Dda felsinea, dieci condanne ridotte e una aumentata rispetto al primo grado di giudizio

Continua dopo la pubblicità...


JonicaClima
amacalabria
Calura
MCDONALDAPP
InnovusTelemia
stylearredamentiNEW
E120917A-0A80-457A-9EEE-035CEFEE319A
FEDERICOPUBB
CompagniaDellaBellezza00
previous arrow
next arrow

La Corte d’Appello di Bologna ha inflitto ventidue condanne, con dieci riduzioni e una pena aumentata rispetto a quelle decise nel primo grado di giudizio, a conclusione del processo di rito abbreviato nato dall’inchiesta “Perseverance” della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) felsinea. L’operazione, scattata il 12 marzo 2021 con 10 arresti eseguiti da Polizia e Guardia di Finanza, si inserisce nel filone delle precedenti operazioni “Aemilia” (2015) e “Grimilde” (2019), mirate a colpire la cosca Grande Aracri di Cutro radicata nelle province di Reggio Emilia, Modena, Piacenza e Parma.

Tra le condanne, i giudici hanno ridotto la pena di Giuseppe Sarcone Grande, 63enne originario di Cutro, da 18 anni a 16 anni e 8 mesi di carcere. Sarcone Grande è stato riconosciuto come «capo e organizzatore» del gruppo criminale con base a Reggio Emilia, ruolo emerso dopo le condanne dei fratelli Nicolino, Gianluigi e Carmine Sarcone nei vari tronconi processuali derivanti dalle indagini di “Aemilia”.

La Corte d’Appello ha inoltre confermato la condanna a 14 anni di reclusione per Salvatore Procopio, accusato di dirimere le «controversie interne» alla ‘ndrina e con esponenti di «altre realtà criminali», condanna già comminata il 30 novembre 2022.

L’inchiesta “Perseverance” della Procura antimafia di Bologna ha posto in luce il ruolo di Giuseppe Sarcone Grande, fino a quel momento rimasto ai margini delle investigazioni. Gli inquirenti sostengono che Sarcone Grande abbia partecipato attivamente alle riunioni della consorteria, dove venivano pianificate le attività criminose del clan e prese decisioni fondamentali per il mantenimento e rafforzamento dell’organizzazione ‘ndranghetistica di matrice cutrese.

Print Friendly, PDF & Email