Dom. Mag 9th, 2021

Il 2016 è andato in archivio, un anno dal punto di vista calcistico che a Roccella Jonica sarà ricordato tutto sommato positivamente. Tante le soddisfazioni appunto per una tifoseria che da tre consecutive stagioni calcistiche vede la squadra del cuore protagonista nel massimo torneo dilettantistico nazionale, e che in questo anno si è cimentata anche con formazioni che in passato hanno calpestato i terreni del professionismo. Un 2016 iniziato come si ricorderà con la vittoria in trasferta a Palmi, molto importante sotto tutti i punti di vista, in particolare sotto l’aspetto psicologico, infatti dopo quel trionfo la squadra molto probabilmente ha capito che poteva giocarsela con chiunque e che ottenere la salvezza non sarebbe stato un miraggio. Anno costellato da una serie di successi e di riconoscimenti, fra questi da menzionare anche i successi della formazione degli Allievi Regionali di mister Lupis che dopo tanti anni è riuscita a trionfare nel proprio girone accedendo alle Final Four che si sono giocate a Villa San Giovanni, battuta nella semifinale dal Real Cosenza poi sconfitto in finale dal Reggio Calabria, l’attuale Reggina. Senza dimenticare il cammino della seconda formazione amaranto, la Juniores guidata fino alla passata stagione da mister Rogolino che ha sfiorato la disputa dei play off, appendice che molto probabilmente potrebbe invece disputare nell’attuale annata calcistica. Importante anche il riconoscimento della Scuola Calcio ed anche la presenza nella Rappresentativa calabrese degli Allievi che ha partecipato al Torneo delle Regioni che si è disputato in Calabria, peraltro il “N. Muscolo” è stato teatro di quattro incontri, di due atleti amaranto, Alessio Leveque attualmente in Lega Pro con l’Akragas, e Andrea Lombardo, senza dimenticare comunque il portiere Rocco Mittica a difesa della porta della Rappresentativa del Girone I nella Juniores Cup 2015/2016. Trentacinque le gare giocate, dodici le vittorie, altrettanti i pareggi, undici le sconfitte, l’ultima subita col minimo scarto (1-0) appunto nell’ultima gara ufficiale dell’anno lo scorso 18 dicembre a Santa Maria Capua Vetere arrivata per il solito errore difensivo, tanti purtroppo gli errori commessi in occasione delle reti subite, in particolare in questa stagione, non per errore di reparto ma per errore del singolo, reti al passivo che nel 2016 sono state trentotto, quelle all’attivo trentatre. Dicevamo del successo pieno a Palmi, preceduto comunque da due consecutivi pareggi in casa col Città di Gragnano e in trasferta a Scordia nell’ultima gara del 2015, che avevano interrotto una serie di sette sconfitte di fila, inaugurate col ko interno con l’Aversa Normanna (11ottobre 2015), la settima a Frattamaggiore (6 dicembre 2015). Vittoria contro i nero verdi palmesi che in un certo qual modo aveva fatto dimenticare la brutta serie negativa su menzionata. Anche se per la verità la domenica successiva la squadra fece ancora un passo indietro pareggiando al “N. Muscolo” contro l’Agropoli e addirittura sette giorni più tardi sconfitta al “Granillo” di Reggio Calabria, con la squadra che fece solo da comparsa. Ancora un pari interno col Noto, di contro la domenica successiva vittoria importante a Vallo della Lucania al cospetto di una diretta concorrente alla salvezza, a seguire pari interno col Due Torri e sconfitta ad Aversa nel penultimo turno infrasettimanale stagionale. Un Ko immeritato e subito dimenticato quattro giorni dopo con la vittoria in rimonta ed in inferiorità numerica, espulso Mallamaci a dieci minuti dalla conclusione del primo tempo, contro la Pol.Sarnese, una vittoria per come ottenuta e per come arrivata che sicuramente ha contribuito a ricompattare ancora di più il rapporto tifoseria-squadra. Sono seguiti cinque risultati utili consecutivi, costellati da una vittoria storica con la Cavese, ma anche dal successo a Lamezia sui titoli di coda grazie ad un euro goal del metronomo Minici, che in un certo qual modo “vendicò” la sconfitta rimediata all’andata, tre i cartellini rossi nei confronti di giocatori amaranto, gara che per molti addetti ai lavori caratterizzò negativamente parte del girone di andata. L’ultima sconfitta stagionale fu rimediata in casa contro la corazzata Città di Siracusa, poi promossa in Lega Pro, una sconfitta dimenticata sette giorni dopo con la vittoria insperata alla vigilia, ottenuta su un campo difficile come poteva essere considerato il “Luigi Razza” di Vibo Valentia. Vittoria bissata nella domenica successiva quando in rimonta davanti ad entusiasmanti tifosi roccellesi venne battuta la motivata Frattese quasi in zona Cesarini, goal del definitivo sorpasso realizzato a cinque minuti dal novantesimo da Cioffi. Tre punti che consentirono, quando alla conclusione della stagione regolare mancavano ancora da giocare due gare, di ottenere la matematica permanenza in serie D, festeggiata ufficialmente in casa nell’ultimo impegno con un rotondo 4 a 0 ai danni della malcapitata Città di Scordia. Qualche settimana dopo viene pubblicata ufficialmente la classifica del Progetto “Giovani D valore” e per il secondo anno consecutivo il Roccella ottiene il secondo posto. Si arriva così alle vacanze estive con la dirigenza guidata dal presidente Francesco Serafino che come da statuto si presenta dimissionaria, anche se comunque tutti i componenti risultano nel nuovo organigramma dirigenziale della stagione 2016/2017, ovviamente con incarichi diversi. Alla presidenza viene nominato Francesco Muscolo, ex vice presidente, mentre come suoi vice sono nominati lo stesso Francesco Serafino ed Ettore Squillace Greco, new entry, nuovo al pari di Vincenzo Bombardieri, che così si affianca ai riconfermati, Rocco Agostino, Nicola Toscano e al tesoriere, Albino Fragomeni. Alla società comunque si sono avvicinati anche imprenditori e professionisti, Ugo Ascioti, Ilario Mazzà e Pietro Tarzia, che assieme al gruppo storico, per intenderci quello che ha avuto il merito di portare la squadra nell’olimpo del calcio dilettantistico, (Ernesto Boccucci, Michele e Vincenzo Circosta, Achille Giannitti), di formare un gruppo più solido. A proposito di riconferme, oltre allo staff tecnico (Mister Franco Galati, il suo vice, Sandro Raso, il preparatore dei portieri, Antonio Meloni, il Direttore Sportivo, Checco Curtale) e staff medico (Dr. Domenico Bruzzese e fisioterapista, Paolo Multari), senza dimenticare il magazziniere Laser e il tuttofare, Pasquale Naso, pochi i calciatori riconfermati, capitan Coluccio, il difensore, Cordova, il tutto fare Laaribi, il metronomo del centrocampo, Minici, il portiere Mittica, il giovane under Khanfri, oltre a qualche giovane proveniente dal Settore Giovanile il cui responsabile è Pasquale Rogolino. Di conseguenza tante le facce nuove che cercheranno assieme ai nuovi compagni di ottenere il minimo obiettivo societario, la salvezza. Stagione, la 2016/2017 iniziata nel peggiore dei modi con l’eliminazione dalla Coppa Italia, Roccella battuto a Rende nel preliminare della manifestazione tricolore, bianco rossi che poi una settimana dopo riuscirono anche a violare il “N. Muscolo” nella gara inaugurale del campionato. A seguire due pareggi, il primo a Palmi, il secondo in casa con la matricola Sancataldese, e poi tre sconfitte di fila, di cui due interne, che a qualcuno fecero pensare che si poteva ripetere la scia delle sette subite la scorsa stagione, serie negativa interrotta dopo la trionfale vittoria ottenuta nella gara di recupero a Torre del Greco, confronto che era stato sospeso per infortunio dell’Arbitro a pochi minuti dalla fine quando il risultato era ancora inchiodato sullo 0 a 0. Quattro giorni dopo ancora una trasferta in Campania, la seconda quindi consecutiva, e rocambolesca sconfitta a Pomigliano. Importante poi sette giorni dopo il successo interno al cospetto del Castrovillari, una diretta concorrente alla salvezza. Per certi versi amara la gara successiva e sempre in Campania con la visita alla formazione del Città di Gragnano, gara terminata in parità, secondo 0 a 0 stagionale, dove sono stati buttati al vento due punti, tante le occasioni da rete non sfruttate. Due risultati comunque utili consecutivi, piccolissimo trend positivo interrotto da altrettante sconfitte di fila, in casa col Città di Gela nei minuti finali quando la squadra si è buttata inutilmente a capo fitto alla ricerca del goal da tre punti, ed a Frattamaggiore dove il ko è arrivato in seguito a grossolani errori difensivi. Errori difensivi non commessi a Sarno, finalmente si è giocato da squadra, riuscendo a portare a termine il risultato sbloccato dopo undici minuti da Brunetti fino al termine dei novanta minuti. Una affermazione che ha portato ulteriore entusiasmo tanto che una settimana dopo al termine di una gara quasi perfetta fra le mura amiche è stata battuta una corazzata come la Cavese. Due giorni prima nel corso dell’Assemblea elettiva del Comitato regionale Calabria della F.I.G.C. la società amaranto era stata premiata con due targhe, una come riconoscimento della Scuola Calcio, ed una per aver vinto la Coppa Disciplina con la formazione degli Allievi Regionali. Si è andati così a Sersale nella giornata della Festa dell’Immacolata (turno infrasettimanale), consci delle proprie potenzialità, convinti di ottenere la terza vittoria consecutiva, che però non è arrivata per propri demeriti, infatti dopo aver sbloccato l’inerzia della gara grazie al goal di Laaribi, a proposito il cannoniere amaranto dell’anno con sette realizzazioni, si è sprecato molto, si poteva chiudere già nel primo tempo la contesa, ed alla fine dopo che i locali sono pervenuti al pari, si è rischiato addirittura anche di perdere. Tre giorni dopo al “N. Muscolo” si ospitava la prima della classe, l’Igea Virtus, un ostacolo sicuramente duro da affrontare, con la truppa di mister Galati che ha giocato alla pari, sfiorando in particolare nel primo tempo di andare anche in vantaggio. Rete invece trovata dagli ospiti che hanno approfittato di un grossolano errore difensivo, l’ennesimo stagionale, e meno male che a tredici secondi dal triplice fischio finale è arrivata la rete del pari messa a segno dal difensore Sorrentino che ha consentito di finire l’anno del 2016 davanti ai propri tifosi appunto con un pareggio. L’ultima gara ufficiale dell’anno in campionato si è giocata a Santa Maria Capua Vetere e come detto ha visto la compagine del presidente Muscolo uscire sconfitta col minimo scarto e guarda caso col solito errore difensivo. Speriamo che sia l’ultimo e che nel 2017 questi errori non vengano commessi, molto probabilmente vorrà significare che la categoria sarà mantenuta. Comunque l’ultimo impegno agonistico per Coluccio e compagni si è concretizzato nel penultimo giorno del 2016 con la disputa del Primo Trofeo dedicato a Ninetto Muscolo, un triangolare a cui hanno partecipato, Cittanovese e Locri, organizzato a scopo benefico, infatti parte dell’incasso sarà devoluto a favore del Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Locri per l’acquisto di attrezzatura sanitaria. Un bel gesto e una bella iniziativa, “forse” la più bella vittoria dell’anno che due giorni fa ha chiuso i battenti.

NEL PENULTIMO GIORNO DELL’ANNO DOPPIO IMPEGNO PER LA NOSTRA FORMAZIONE

Ultimo giorno di lavoro (venerdì 30 dicembre 2016) per la nostra formazione, il gruppo si ritroverà nel pomeriggio di lunedì  2 gennaio 2017 in vista del primo impegno ufficiale del nuovo anno (sabato 7 in anticipo alle ore 18:00), trasferta a Rende per affrontare per la prima giornata del girone di ritorno i padroni di casa rendesi. Peraltro mister Galati ha fatto svolgere una doppia seduta, in mattinata coadiuvato dal fido Raso, allenatore in seconda, intenso lavoro atletico, nel mentre i portieri, il titolare Mittica era assente perchè influenzato, hanno lavorato col preparatore Meloni. Nel pomeriggio invece partecipazione al Primo “Torneo Ninetto Muscolo”, un triangolare a cui hanno partecipato anche Cittanovese e Locri, entrambe le formazioni sono state omaggiate con una targa ricordo consegnata dal dirigente Rocco Agostino ai due capitani a cavallo fra il primo e il secondo tempo, mentre il vice presidente Francesco Serafino ha ringraziato tutti gli intervenuti. Giocati tre tempi di trentacinque minuti ciascuno, nel primo la Cittanovese dopo aver pareggiato (1-1) col Locri, ha avuto la meglio dopo i cinque schot out, una sorta di calcio di rigore col calciatore che partendo centralmente da trentacinque metri dalla linea di porta in dieci secondi doveva tramutare in goal l’azione. Quindi come da regolamento in campo ancora la truppa di mister Ferraro, uno dei tanti ex protagonisti, battuta per 1 a 0 dal Roccella, rete di Sorrentino. Nel terzo ed ultimo tempo affermazione ancora del Roccella, che ovviamente scrive il proprio nome nell’albo della maniferstazione che si spera possa ripersi nel tempo, e sempre con lo stesso punteggio, la rete che ha condannato la Cittanovese è stata messa a segno da capitan Coluccio. Prima dell’incontro inaugurale sono intervenuti i sindaci di Roccella e Cittanova, ed anche il Vescovo di Locri-Gerace mons. Francesco Oliva, che ha dato pure il calcio di inizio. In rappresentanza del Comitato Regionale della F.I.G.C.-LND, il presidente Saverio Mirarchi era fuori regione per impegni personali, Carmine Barbaro, a capo della Delegazione di Locri. Una bella manifestazione organizzata dalla società presieduta da Franco Muscolo per ricordare il fratello Ninetto scomparso prematuramente, peraltro per anni capitano ed anche allenatore della formazione amaranto, e soprattutto a scopo benefico, infatti parte dell’incasso verrà devoluto a favore del Reparto di Pediatria dell’Ospedale di Locri per l’acquisto di attrezzatura sanitaria, rappresentata per l’occasione dalla D.ssa, Rosanna Lia, roccellese doc.

(fonte asdroccella.it)

 

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