Lun. Mag 17th, 2021

Il prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari ha fatto il punto sulla cattura e abbattimento delle cosiddette “vacche sacre”, il fenomeno che tocca da qualche decennio il territorio della Piana e non solo. Secondo la i dati della prefettura di Reggio dal primo gennaio fino al 9 agosto 2018 sono stati eseguiti, nei territori di Cittanova, Molochio, Taurianova, Polistena, Terranova Sappo Minulio, 37 servizi interforze, finalizzati alla cattura dei bovini vaganti. Sono stati catturati e sottoposti a controllo sanitario 183 bovini, per i quali i sindaci competenti hanno dovuto emettere ordinanza di abbattimento (in prevalenza tori al fine di interrompere i cicli riproduttivi) . Il prefetto Di Bari ha ricordato inoltre che presso la Questura di Reggio Calabria si è insediato un Gruppo tecnico interforze, partecipato anche dai sindaci dei comuni interessati, e deputato al coordinamento tecnico delle attività programmate.

Questa attività di controllo interforze del territorio in funzione preventiva e di vigilanza si è concretizzata anche con accertamenti nei confronti delle aziende zootecniche e degli impianti di allevamento; mirate operazioni di individuazione, narcotizzazione e cattura dei bovini, nonché di profilassi sanitaria e di sicurezza della filiera agroalimentare, mediante l’impiego di unità interforze composte oltre che da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, anche da personale della Polizia Metropolitana e del Dipartimento Veterinario dell’Asp di Reggio Calabria e con il contributo dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte. Si sono tenute riunioni di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in Cittanova, durante le quali sono state evidenziate le competenze dei sindaci in materia di tutela della pubblica incolumità, richiamando la necessità dell’adozione da parte dei medesimi dei previsti ordinamenti.

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